Milano si prepara ad accogliere l’ultimo appuntamento di Indagini Live 2026. Mercoledì 2 settembre Stefano Nazzi salirà sul palco del Castello Sforzesco per chiudere la terza stagione dello spettacolo che negli ultimi tre anni ha portato il giornalista e podcaster nei teatri e nelle arene italiane. Un tour che ha superato le 80 date, coinvolto oltre 130 mila spettatori e collezionato numerosi sold out. Per la serata milanese restano ancora gli ultimi biglietti disponibili nei principali circuiti di vendita.Non sarà semplicemente l’ultima data di una tournée. Sarà l’occasione per tornare dentro una delle pagine più oscure della storia italiana attraverso il metodo narrativo che ha trasformato Stefano Nazzi in uno dei nomi più riconoscibili del true crime italiano. Al centro dello spettacolo ci sono infatti i sequestri di persona, un fenomeno che per decenni ha attraversato il Paese e che continua a lasciare domande e ferite anche a distanza di molti anni.Stefano Nazzi torna a Milano con Indagini LivePer il terzo anno consecutivo Stefano Nazzi ha scelto il palcoscenico per portare il suo modo di raccontare la cronaca fuori dal formato del podcast. Il pubblico non si trova davanti a una semplice ricostruzione di un caso, ma a un racconto costruito passo dopo passo, attraverso documenti, testimonianze, articoli di giornale e atti giudiziari.È proprio questo approccio ad aver reso Indagini Live un appuntamento seguito anche da chi normalmente non è appassionato di cronaca nera. Nazzi non punta sulla spettacolarizzazione del delitto e nemmeno sulla ricerca del colpo di scena a tutti i costi. Il suo racconto procede con precisione, lasciando che siano i fatti a costruire la storia.Dopo aver dedicato le precedenti stagioni al caso del Circeo e al Mostro di Firenze, quest’anno il giornalista ha scelto di concentrarsi su un fenomeno che per decenni ha rappresentato una vera emergenza criminale italiana: i rapimenti. Il capitolo scelto per questa stagione è quello di Cristina Mazzotti, una ragazza di appena 18 anni sequestrata tra il 30 giugno e il 1° luglio 1975. Una vicenda che, a distanza di cinquant’anni, è tornata recentemente sulle pagine dei giornali anche per gli sviluppi giudiziari.Teatro Arcimboldi 20 feb 26Foto: Ufficio stampa Federico Aldrovandi, la storia che l’Italia non ha mai chiuso: Stefano Nazzi la racconta su SkyLa storia di Cristina Mazzotti al centro dello spettacoloQuella dei sequestri di persona è una storia che appartiene a un’Italia apparentemente lontanissima da quella di oggi. Eppure i numeri raccontano quanto il fenomeno sia stato radicato nel Paese. Tra il 1969 e il 1998 furono oltre 694 le persone rapite in Italia: 564 uomini e 130 donne, tra cui anche 30 bambini. Dietro queste cifre ci sono famiglie, vite spezzate, trattative per i riscatti e lunghi periodi di attesa che hanno segnato intere comunità.Tra i casi più drammatici c’è quello di Cristina Mazzotti, rapita a soli 18 anni per ottenere un riscatto in denaro. La sua vicenda rappresenta il cuore dell’edizione 2026 di Indagini Live e permette a Nazzi di ricostruire non soltanto la dinamica del sequestro, ma anche il contesto sociale e criminale nel quale maturò. A rendere ancora più attuale questa storia sono stati gli sviluppi arrivati sul fronte giudiziario; nel febbraio 2026 la Corte d’assise del Tribunale di Como ha condannato all’ergastolo due degli imputati per il rapimento e la morte della giovane.È proprio nella sovrapposizione tra passato e presente che il racconto di Nazzi trova una delle sue caratteristiche più interessanti. Un caso avvenuto negli anni Settanta torna a interrogare l’Italia di oggi, mostrando come alcune vicende di cronaca possano continuare a produrre conseguenze giudiziarie e memoria anche a distanza di decenni.Teatro Arcimboldi 20 feb 26Foto: Ufficio stampa Stefano Nazzi torna a teatro con “Indagini Live 2026”Un successo costruito in tre anniIl ritorno di Indagini Live sul palco del Castello Sforzesco arriva dopo una stagione particolarmente importante per Nazzi. In tre anni lo spettacolo ha superato le 80 date tra teatri e arene estive, raggiungendo più di 130 mila spettatori. Numeri che raccontano la dimensione raggiunta dal progetto e, soprattutto, il rapporto costruito dal giornalista con il suo pubblico. Il successo di Nazzi nasce infatti in un settore, quello del true crime, che negli ultimi anni ha conquistato un pubblico sempre più ampio anche in Italia.Il suo podcast Indagini, realizzato per «il Post», è diventato uno dei punti di riferimento del genere. La sua voce, ormai immediatamente riconoscibile, è associata a un modo di affrontare la cronaca lontano dai toni urlati e dalla curiosità morbosa. Anche dal vivo questo elemento rimane centrale: l’ingresso sul palco è accompagnato dall’ormai iconica intro del podcast e da una costruzione scenica pensata per trasformare il pubblico in una sorta di spettatore privilegiato dell’indagine. Accanto a Nazzi, anche per l’appuntamento del 2 settembre, ci sarà la squadra composta da Marco Iacomelli alla regia, Massimiliano Perticari alla regia associata e Stefano Tumiati alle musiche.Teatro Arcimboldi 20 feb 26Foto: Ufficio stampa Chiara Ferragni in Colombia da José: conosce la sua famigliaDal podcast alla televisione: tutti i progetti di Stefano NazziIl successo di Indagini Live si inserisce in un percorso professionale che negli ultimi anni ha portato Stefano Nazzi a diventare una presenza sempre più trasversale nel mondo dell’informazione e dell’intrattenimento. Giornalista, autore e conduttore, Nazzi ha seguito per anni casi di cronaca molto conosciuti, ma anche vicende meno note. Oggi continua a occuparsi di cronaca e attualità per «il Post», dove ha ideato e scritto Indagini e Altre indagini.Parallelamente è arrivata la televisione. La scorsa estate ha debuttato in prima serata su Rai3 con Il caso, programma prodotto da Ballandi. Attualmente è invece protagonista su Sky con Nazzi racconta, progetto nel quale affronta alcuni dei casi più sconvolgenti della cronaca italiana recente, soffermandosi anche sulle dinamiche di gruppo, sulla responsabilità collettiva e sulla pressione sociale. Su Substack è disponibile Impronte, la newsletter settimanale attraverso la quale il giornalista continua a sviluppare riflessioni, analisi e domande legate ai casi di cronaca.Anche sul fronte editoriale il 2026 porta una novità. Dopo Il volto del male, Canti di Guerra. Conflitti, vendette, amori nella Milano degli anni Settanta e Predatori. I serial killer che hanno segnato l’America, Nazzi si prepara a tornare in libreria con Profeti del buio, in uscita il 15 settembre. Prima del nuovo libro, però, c’è ancora un appuntamento con il pubblico. Il 2 settembre il Castello Sforzesco farà da cornice alla chiusura della terza stagione di Indagini Live. Una serata dedicata a una storia che continua a far discutere e che, attraverso la voce di Nazzi, torna a essere raccontata con il rigore della cronaca e la tensione narrativa di un’indagine. Gli ultimi biglietti per l’appuntamento di Milano sono disponibili nei principali circuiti di vendita.| Da Rumors.it