È il giorno di Tony D’Amico. Il direttore sportivo della Roma parlerà oggi alle ore 16:45 nella sua prima conferenza stampa da quando è approdato a Trigoria. Al centro dell’incontro ci sarà inevitabilmente il mercato estivo appena concluso: dagli acquisti alle cessioni, passando per le tante trattative portate avanti durante l’estate e per quelle sfumate nelle ultime ore.Grande curiosità soprattutto per ascoltare il punto di vista del ds sulle difficoltà incontrate nella ricerca dell’esterno offensivo richiesto da Gian Piero Gasperini e sui retroscena delle principali operazioni. La redazione di Giallorossi.net seguirà in diretta la conferenza stampa di Tony D’Amico, riportando in tempo reale tutte le dichiarazioni del direttore sportivo giallorosso.LA CONFERENZA STAMPA LIVECome tanti direttori sportivi ha avuto la compagnia del fair play finanziario: le ha bloccato qualche operazione? Siete preoccupati del responso della federazione sul quadriennio precedente?Più che essere bloccati, conoscevamo i nostri paletti. Spesso, durante le operazioni, abbiamo dovuto reinventarci e cambiare alcuni obiettivi in corsa. Sapevamo cosa dovevamo fare e in parte ci siamo riusciti. Abbiamo abbassato il monte ingaggi del 15%, quasi 20 milioni di euro. Altri rappresentanti della società stanno parlando con la UEFA e ci comunicheranno cose che oggi ancora non sappiamo.Ieri si è concluso il mercato. È soddisfatto? C’è un colpo di cui è particolarmente soddisfatto?Valuteremo a fine anno. Quando finiscono le sessioni di mercato, sono poi le partite a dire cosa di buono abbiamo fatto. Sono contento che, al mio arrivo, abbiamo acquistato quattro giocatori che lo scorso anno sono stati protagonisti del ritorno in Champions League: parlo di Dybala, Pellegrini, Cristante e Mancini. Sono arrivato il 20 giugno e Dybala e Pellegrini erano senza contratto, mentre Cristante e Mancini erano in scadenza. Nelle idee della precedente gestione sportiva c’erano valutazioni diverse. Per me sono stati importanti, sono stati i primi acquisti e rappresentano il nucleo storico. Li ringrazio perché si sono messi a disposizione pur di rimanere a Roma. Abbiamo abbassato i loro stipendi e, grazie alla loro disponibilità, sono stati i primi acquisti che mi hanno dato maggiore soddisfazione. Rammarico per qualcosa? No, siamo felici di chi è arrivato. Abbiamo portato avanti tante trattative e le ho viste raccontate quasi in tempo reale: eravate super informati. Sono contento dei giocatori arrivati, calciatori che hanno scelto la Roma e che noi abbiamo scelto. Anche tanti altri avevano scelto la Roma, ma per diversi motivi le operazioni non si sono concretizzate. Ho sentito parlare spesso di giocatori che avrebbero rifiutato la Roma, ma sono stati pochissimi a farlo, anche tra i giocatori importanti.Dopo il caso Summerville avete cambiato strategia. C’erano altre urgenze? Perché l’ala sinistra non è arrivata?Quando sono arrivato, la priorità condivisa con il mister era quella di rinforzare il reparto offensivo. Poi, però, le priorità vanno sempre contestualizzate. Si avviano tante trattative: alcune si chiudono velocemente, altre invece richiedono più tempo. Non abbiamo spostato alcun tesoretto sull’attaccante. Rodrigo Mora ha caratteristiche diverse, ma lo immaginiamo anche in quel ruolo. Cercavamo un attaccante esterno con caratteristiche differenti, questo è vero, e anche una punta con maggiore fisicità. Abbiamo cercato di rinforzare la squadra in tutti gli aspetti che ci eravamo prefissati. È mancato l’attaccante esterno per una serie di situazioni, ma tutti i giocatori che sono arrivati erano profili che avevamo previsto di inserire.Lei dice che la proprietà sta parlando con l’UEFA. Dobbiamo ancora aspettarci qualcosa. Per lei la squadra è pronta per le tre competizioni? Era così importante quest’ala sinistra o si ritiene soddisfatto? Le competizioni sono tre e quest’anno le difficoltà aumenteranno. La Champions League è molto impegnativa e comporta un dispendio fisico e mentale importante. Quando parliamo dell’ala, parliamo di un giocatore in grado di ricoprire due ruoli. In quel settore siamo leggermente corti, ma con un buon lavoro possiamo arrivare al mercato di gennaio e individuare qualche altro profilo. Un giocatore, effettivamente, manca.Cos’è successo con Koné?Più che di una trattativa parlerei di un sondaggio. Ci sono stati contatti informativi, ma quando si approccia ufficialmente un club ci sono passaggi formali, e questi non ci sono stati. Ho letto su alcuni organi di stampa che ci sarebbe stato un aut aut del mister, ma è una ricostruzione completamente fantasiosa. Non sono mai arrivate offerte ufficiali. Prima della Fiorentina dissi che sarebbe stata improbabile una cessione a una settimana dalla fine del mercato, e così è stato. Di sondaggi se ne fanno tanti, anche noi ne facciamo, ma questo non significa che ci sia stata un’offerta rifiutata. È stato immaginato qualcosa che non è mai successo: nessun aut aut e nessuna offerta ufficiale.Ha detto Gasperini che sono cambiate le comunicazioni. Da parte di chi?Dalla UEFA no, sapevamo quali erano i nostri obiettivi. Questa è una domanda più da rivolgere al mister. Come ho detto prima, durante il mercato le strategie possono cambiare: si punta un giocatore, poi magari l’operazione salta. È importante capire che non conta soltanto il costo del cartellino, ma incide molto anche il monte ingaggi. È un tema difficile da spiegare in una conferenza stampa. Dobbiamo affrontare tanti cambiamenti.Come funziona la catena di comando per acquisti e cessioni? C’è anche un nuovo CEO. Come si arriva all’acquisto o alla cessione di un giocatore?Funziona nella normalità, come in tutti i club. C’è una proprietà, una direzione sportiva e un allenatore. In corsa è arrivato anche il CEO e c’è grande condivisione sia sulle uscite sia sulle entrate. Dal 20 giugno ci siamo confrontati ogni giorno, in video o di persona, con il mister e con la proprietà. Le scelte vengono condivise, ci si confronta e poi si esce uniti nella decisione.Com’è andata la questione Celik? Ha temuto che potesse succedere la stessa cosa con Pellegrini?No. Il primo giocatore con cui ho parlato è stato Pellegrini e lui è molto attaccato a questa maglia. Non ho mai avuto questo dubbio, così come non l’ho avuto con Cristante, Dybala e Mancini. Celik è stato un caso particolare: c’era il Mondiale e, a un certo punto, il rinnovo sembrava chiuso, poi ha scelto la Juventus.L'articolo CONFERENZA STAMPA LIVE | D’Amico: “Il mercato si giudica a fine anno. L’attaccante esterno? Mora può farlo, ma uno manca. Per Konè nessuna offerta” – VIDEO proviene da Giallorossi.net | Notizie AS Roma, Calciomercato ed Esclusive.