Quanto ha speso il Napoli sul mercato estivo 2026? Alla chiusura della sessione dei trasferimenti, il club azzurro ha fatto registrare un impatto positivo sul conto economico tra entrate e uscite pari a 12,15 milioni di euro. Secondo le stime di Calcio e Finanza, le operazioni in entrata hanno comportato maggiori costi per circa 48,71 milioni di euro, mentre quelle in uscita – tra plusvalenze e risparmi generati dai calciatori che hanno lasciato la rosa – hanno prodotto un effetto positivo stimato in 60,86 milioni. Il risultato complessivo è quindi un effetto positivo sul conto economico della stagione appena cominciata.Contestualmente, il saldo dei trasferimenti in termini di soli cartellini è stato negativo per 42,56 milioni di euro. Il saldo dei trasferimenti e l’impatto sul bilancio misurano infatti due elementi differenti. Il primo confronta quanto investito nei cartellini, circa 85,7 milioni di euro, con gli incassi delle principali cessioni considerate, pari a 43,14 milioni; il secondo considera invece l’impatto delle operazioni sul conto economico tra ammortamenti, stipendi, plusvalenze e risparmi generati dai calciatori usciti dalla rosa.IndicatoreValore stimatoMaggiori costi delle operazioni in entrata48,71Incassi delle principali cessioni di competenza del 2026/2743,14Plusvalenze dalle principali cessioni25,59Benefici complessivi delle operazioni in uscita60,86Saldo dei cartellini-42,56Impatto netto sul bilancio 2026/2712,15Elaborazione Calcio e Finanza; dati in milioni di euroQuanto ha speso il Napoli sul mercato: pochi innesti e diversi riscattiLa sessione estiva del Napoli ha avuto caratteristiche molto diverse rispetto a quelle precedenti con Antonio Conte in panchina. Dopo due campagne acquisti particolarmente ricche nelle estati del 2024 e del 2025, il club del presidente Aurelio De Laurentiis ha scelto di intervenire in maniera più selettiva sulla rosa affidata a Massimiliano Allegri, dedicando una parte importante delle risorse a operazioni già impostate nelle precedenti finestre di mercato.Le due operazioni economicamente più significative sono state infatti i riscatti di Rasmus Hojlund e Alisson Santos. Per l’attaccante danese sono maturate le condizioni previste dall’accordo con il Manchester United per il trasferimento a titolo definitivo, mentre per l’esterno brasiliano il Napoli ha esercitato il diritto di opzione nei confronti dello Sporting Lisbona. Hojlund è costato complessivamente 50 milioni considerando anche il prestito della stagione precedente, mentre per Alisson l’investimento totale è arrivato a 20 milioni.Sul mercato vero e proprio il Napoli ha invece concentrato gli interventi soprattutto sulla difesa. Dal Catanzaro è arrivato Costantino Favasuli, acquistato con la formula del prestito con obbligo di riscatto, mentre dal Chelsea è stato prelevato Benoit Badiashile in prestito con diritto di riscatto. Per il centrale francese il club azzurro ha sostenuto un costo di 3 milioni per il trasferimento temporaneo, con un eventuale acquisto fissato a 27 milioni.La rosa ha accolto inoltre diversi calciatori rientrati dalle rispettive esperienze in prestito. Tra questi Noa Lang, tornato dal Galatasaray, Rafa Marin dal Villarreal, Luca Marianucci dal Torino e Lorenzo Lucca dal Nottingham Forest. Una parte degli altri giocatori rientrati alla base è stata invece nuovamente sistemata durante il mercato, nell’ambito di un lavoro di sfoltimento che ha interessato soprattutto gli elementi non considerati centrali nel nuovo progetto tecnico.Quanto pesano gli acquisti del Napoli sul bilancioTra le operazioni in entrata, quella economicamente più onerosa sul bilancio 2026/27 è legata a Rasmus Hojlund. L’acquisizione definitiva dell’attaccante dal Manchester United determina infatti una quota di ammortamento particolarmente significativa (ricordando che il Napoli ammortizza i cartellini dei calciatori a quote decrescenti), alla quale deve essere aggiunto il costo dello stipendio lordo del calciatore.L’acquisto di un giocatore non grava infatti sul conto economico soltanto per il valore complessivo del cartellino. Il costo viene distribuito lungo la durata del contratto attraverso l’ammortamento, secondo i criteri adottati dalla società, al quale devono essere aggiunti lo stipendio lordo ed eventuali altri oneri. Nel caso dei trasferimenti temporanei, come quello di Badiashile, incide invece anche il costo sostenuto direttamente per il prestito.Da segnalare – per i giocatori che rientrano da esperienze in altri club, ma già sotto contratto con il Napoli – che le discrepanze tra la somma di ammortamento e stipendio e l’effettivo impatto a bilancio, ove presenti, dipendono dalla differenza di costo tra la stagione in corso e quella precedente.Secondo le stime di Calcio e Finanza, considerando ammortamenti, costi dei prestiti, stipendi lordi e gli altri effetti delle operazioni prese in esame, il mercato in entrata del Napoli si traduce in maggiori costi per circa 48,71 milioni di euro sul bilancio 2026/27.IndicatoreValore stimatoAmmortamenti nuovi acquisti28,78Costo prestiti3,00Stipendi lordi dei nuovi calciatori16,93Operazione con il maggiore costo annuoRasmus HojlundMaggiori costi complessivi48,71Elaborazione Calcio e Finanza; dati in milioni di euroLe cessioni del Napoli: Lukaku e Gutierrez guidano le usciteSul fronte delle partenze, il Napoli ha lavorato soprattutto con l’obiettivo di ridurre il numero di calciatori a disposizione e alleggerire il costo complessivo della rosa. Le due cessioni più rilevanti sono state quelle di Romelu Lukaku, trasferitosi a titolo definitivo al Fenerbahçe, e di Miguel Gutierrez, passato con la stessa formula al Bayer Leverkusen.Alle loro partenze si sono aggiunte diverse operazioni definitive. Walid Cheddira è stato ceduto all’Avellino, mentre Luis Hasa e Alessio Zerbin hanno lasciato Napoli per trasferirsi al Frosinone. Il club ha inoltre definito altre uscite riguardanti calciatori meno presenti nel perimetro della prima squadra, contribuendo ad aumentare gli incassi e, soprattutto, a generare ulteriori risparmi sul costo della rosa.Numerose anche le operazioni a titolo temporaneo. Cyril Ngonge e Michael Folorunsho si sono trasferiti al Monza, mentre altri calciatori rientrati dai rispettivi prestiti sono stati nuovamente ceduti per trovare maggiore spazio. Ngonge è passato ai brianzoli in prestito con diritto di riscatto. Molte di queste operazioni non hanno avuto effetti contabili, dal momento in cui i calciatori in questione erano già in prestito nella passata stagione. In questa categoria rientrano anche Jens Cajuste e Jesper Lindstrom, due dei principali esuberi con cui il Napoli si è presentato alle battute finali della sessione. Il centrocampista svedese è stato ceduto in prestito al Malaga, mentre il danese ha raggiunto il Salisburgo. Le due operazioni sono state definite sulla base di trasferimenti temporanei.Complessivamente, le principali cessioni a titolo definitivo considerate nell’analisi hanno prodotto incassi per 43,14 milioni di euro e plusvalenze stimate in 25,59 milioni. A queste ultime si aggiunge soprattutto l’effetto derivante dal venir meno dei costi dei giocatori ceduti: il risparmio complessivo tra ammortamenti e stipendi è stimato infatti in 35,27 milioni di euro.Sommando plusvalenze e risparmi sugli ammortamenti e sugli stipendi, le operazioni in uscita producono così un effetto positivo stimato in 60,86 milioni di euro sul bilancio 2026/27. Una cifra superiore ai 48,71 milioni di maggiori costi generati dalle entrate e che permette al Napoli di chiudere il mercato con un beneficio netto sul conto economico pari a circa 12,15 milioni di euro, nonostante un saldo dei cartellini negativo per 42,56 milioni. L’assenza di grosse operazioni in entrata consentirà inoltre al club partenopeo di abbassare il costo della rosa rispetto al 2025/26, considerando l’effetto del meccansimo di ammortamento a quote decrescenti dei cartellini.IndicatoreValore stimatoIncassi dalle principali cessioni considerate43,14Incassi da prestiti0,00Plusvalenze stimate25,59Risparmio su ammortamenti e stipendi35,27Benefici complessivi delle uscite60,86Elaborazione Calcio e Finanza; dati in milioni di euro