Claudia Di Pasquale alla guida di Report, Ranucci approva: «Non ci si improvvisa conduttori»

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Dopo giorni complicati, nella redazione di Report sembra essere tornato il sereno. Sarà Claudia Di Pasquale, storica inviata del programma investigativo di Rai 3, ad affiancare Daniele Piervincenzi alla conduzione della trasmissione. Una scelta arrivata dopo il passo indietro di Giulia Presutti, inizialmente individuata dall’azienda insieme a Piervincenzi per guidare il programma nel dopo Ranucci. La nomina ha ricevuto una reazione particolarmente calorosa all’interno della redazione. Applausi, commozione e abbracci hanno accompagnato la notizia, mettendo almeno per il momento fine alle tensioni che avevano caratterizzato gli ultimi giorni.«È la più degna rappresentante del dna del programma», avrebbero commentato gli inviati storici. E ad approvare pubblicamente la scelta è arrivato anche Sigfrido Ranucci, che sulla nuova co-conduttrice non sembra avere dubbi. Per lui, affidare Report a qualcuno che conosca davvero il programma e la sua storia non è un dettaglio, ma una condizione fondamentale.Ranucci promuove Claudia Di Pasquale: «Report è una cosa seria»Interpellato sul passo indietro di Giulia Presutti e sulla successiva nomina di Di Pasquale, Ranucci ha spiegato chiaramente quale dovrebbe essere, secondo lui, il profilo di chi si assume la responsabilità di guidare una trasmissione come Report. «Report è una cosa seria, bisogna essere strutturati, preparati», ha dichiarato. L’ex conduttore ha insistito soprattutto sulla necessità di conoscere profondamente la trasmissione, non soltanto davanti alle telecamere ma anche per tutto ciò che riguarda il lavoro giornalistico che la precede.Secondo Ranucci, chi conduce deve avere memoria delle inchieste realizzate negli anni e conoscere molto bene anche la legislazione relativa ai materiali trattati. Da qui la sua conclusione, piuttosto netta: «Non ci si improvvisa conduttori di Report». Parole che arrivano dopo le discussioni nate intorno alla prima scelta della Rai e che inevitabilmente assumono anche il sapore di una frecciata. Ranucci ha inoltre sollevato un altro tema, sostenendo che alcuni esponenti politici fossero a conoscenza della sua sostituzione già settimane prima che questa diventasse effettiva. Un passaggio con cui l’ex volto del programma torna sulle circostanze che hanno accompagnato il cambio alla guida della trasmissione.foto: screenshot Instagram @sigfridoranucciReport, Ranucci demolisce i nuovi conduttori: «Non ve lo siete meritato»La battuta di Ranucci sulla RaiSe sulla preparazione necessaria per condurre Report Ranucci è molto serio, parlando di Claudia Di Pasquale si concede anche una battuta decisamente più pungente. La giornalista, ha spiegato, sarebbe stata uno dei nomi che lui stesso avrebbe proposto se ci fosse stato un normale confronto con l’azienda. Poi la stoccata: «Però meno male che questo dialogo non è avvenuto, perché se l’avessi consigliata io, probabilmente non l’avrebbero nominata».Una frase ironica, ma neanche troppo, che racconta bene il clima nel quale si è consumato il passaggio di consegne. Al di là delle tensioni con l’azienda, però, Ranucci si è detto felice della nomina di Di Pasquale, riconoscendole evidentemente quell’esperienza interna che considera indispensabile per prendere in mano il programma.Claudia Di Pasquale, una scelta che convince la redazione di ReportPer il pubblico abituale di Report, Claudia Di Pasquale è tutt’altro che un volto nuovo. La giornalista fa parte della squadra dal 2011 e in quindici anni ha firmato decine di servizi dedicati alla politica, alla sanità, alla criminalità organizzata, alla pubblica amministrazione e alla gestione delle risorse pubbliche. Il sito della trasmissione conta 55 servizi a suo nome. Nel corso degli anni si è occupata della svendita degli immobili pubblici, dei costi della burocrazia, dei rifiuti urbani, dei sindacati, degli affari legati alle mafie e dell’accoglienza dei migranti.La sua inchiesta più recente, andata in onda lo scorso 31 maggio, era dedicata alla storia di Domenico e del nuovo cuore arrivato congelato e successivamente trapiantato, ricostruendo errori, omissioni e responsabilità legati al caso. Un curriculum interno che spiega anche la reazione della redazione alla sua nomina. Di Pasquale non deve entrare nel mondo di Report: ne fa parte da quindici anni e ne conosce metodo, storia e meccanismi.Foto: RaiSigfrido Ranucci, addio a Report sempre più vicino: «Non mi faranno restare». La Rai cerca già il sostitutoChi è Claudia Di PasqualeNata a Palermo il 10 giugno 1977, Claudia Di Pasquale è giornalista professionista dal 2003. La sua carriera era iniziata già nel 2000, quando lavorava come redattrice per quotidiani e periodici. Negli anni ha collaborato con La Sicilia, la Repubblica, Il Venerdì, D – la Repubblica delle Donne e il settimanale Diario. Nel 2006 ha vinto la borsa di studio del Premio giornalistico Mario Formenton.Dal 2007 al 2011 ha lavorato come inviata per Exit su La7 e nel 2009 è arrivata tra i finalisti del Premio Ilaria Alpi con Il mercato dei voti, un’inchiesta sulle elezioni regionali siciliane del 2008. Il passaggio decisivo arriva nel 2011, quando entra nella squadra di Report, all’epoca guidata da Milena Gabanelli. Da allora è rimasta una delle firme più presenti del programma. Nel 2019 ha vinto il Premiolino grazie all’inchiesta Un sottosegretario a San Marino, mentre nel 2020 ha ricevuto il Premio Sis 118 “Giornalisti dell’emergenza” per un servizio dedicato agli operatori sanitari e ai medici durante la pandemia.Report riparte da Claudia Di Pasquale e Daniele PiervincenziLa sua nomina arriva al termine di una fase particolarmente movimentata. Inizialmente l’azienda aveva indicato Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi per la nuova conduzione, ma il nome di Presutti non aveva incontrato il favore della redazione. La giornalista ha quindi deciso di fare un passo indietro, aprendo la strada a una soluzione interna. La scelta di Di Pasquale sembra aver ricompattato la squadra e alleggerito anche il lavoro del responsabile degli Approfondimenti Paolo Corsini, impegnato negli ultimi giorni a gestire le tensioni.Adesso Report può quindi prepararsi alla sua nuova fase con Di Pasquale e Piervincenzi alla conduzione. Un cambiamento importante, ma costruito almeno in parte nel segno della continuità. E il giudizio di Ranucci sintetizza bene il motivo per cui il suo nome ha trovato tanto consenso: per guidare Report, sostiene, non basta semplicemente sedersi nello studio e iniziare a condurre. Bisogna conoscere la storia, le inchieste e il metodo del programma. Claudia Di Pasquale, dopo quindici anni trascorsi proprio dentro quella macchina giornalistica, sembra partire con un vantaggio non da poco.Selvaggia Lucarelli demolisce il mito Ranucci: «Non è l’eroe che voleva apparire»| Da Rumors.it