Milei rilancia sulle Falkland, ma Londra non ci sente: "Sono britanniche, lo hanno scelto ...

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AGI - L'Argentina non si rassegna: 43 anni dopo la guerra vinta dalla Gran Bretagna, il presidente Javier Milei è tornato a rivendicare per il suo paese il possesso delle isole Falkland.O meglio le Malvinas, come non hanno mai rinunciato a chiamarle gli argentini.La posizione di Milei e dell'ArgentinaNon è la prima volta da quando è al potere che Milei provoca su quelli che sostiene essere diritti legittimi sull'arcipelago. Londra, ha detto in passato, dovrebbe cedere le Falkland così come nel 1997 aveva consegnato Hong Kong alla Cina. E dalla sua ha la carta Donald Trump, con il presidente americano che ha più volte brandito l'argomento come arma contro il poco amato governo laburista britannico.Le minacce di TrumpIl Pentagono aveva inserito il riconoscimento della sovranità argentina sulle Malvinas tra le possibili punizioni all'allora esecutivo di Keir Starmer per non aver aiutato Washington nella guerra all'Iran quanto Trump avrebbe voluto. E la notizia era uscita alla vigilia della visita di re Carlo a Washington. Interpellato direttamente e più volte sulle sue intenzioni, il presidente americano è sempre stato sibillino. Mai una smentita. Anzi.Non è un caso dunque che nella sua ultima uscita pubblica, ieri, Milei abbia parlato di "venti di cambiamento" sulla scena internazionale.Le rivendicazioni britanniche e il voto degli isolaniMa non si è spostata di una virgola la posizione di Londra. "Le Falkland sono britanniche perché i suoi abitanti hanno scelto di essere britannici. Il nostro impegno per le Falkland è assoluto e incrollabile", ha scritto su X il ministro della Difesa, Wes Streeting, dopo l'uscita di Milei.Le Isole Falkland sono sotto sovranità britannica dal 1833, salvo una breve parentesi con l'occupazione argentina durata tre mesi nel 1982. In piena crisi economica, l'allora presidente, il generale Leopoldo Galtieri, si convinse che avrebbe facilmente conquistato quell'arcipelago nell'oceano Atlantico Meridionale e così ridato smalto alla giunta militare. Non aveva fatto i conti con Margaret Thatcher. Fu guerra. Il primo aprile del 1982 Galtieri fece sbarcare i suoi uomini e occupare le isole. Il governatore britannico non potè fare nulla. La lady di ferro conservatrice alla guida del Regno Unito ci mise qualche giorno a far partire l'operazione di riconquista. I militari britannici arrivarono il 19 aprile e dopo due mesi, il 20 giugno, riuscirono a far arrendere gli argentini.La guerra costò la vita a 255 militari britannici, tre isolani e 649 soldati di Buenos Aires. Nel 2013, gli abitanti furono chiamati a decidere con un referendum a quale paese appartenere: il 99,8% degli isolani votò per mantenere il proprio status di territorio d'oltremare del Regno Unito.