Tensione tra Germania e Russia, Mosca chiuderà le sedi del Goethe-Institut. E sull’Ue: “Non imploreremo per la revoca delle sanzioni”

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Prosegue il momento di tensione tra Russia e Germania. Nelle scorse ore, il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha annunciato che il governo chiuderà le sedi del Goethe-Institut a Mosca, San Pietroburgo e Ekaterinburg in risposta alla chiusura della Casa Russa a Berlino.“I tedeschi hanno sedi del Goethe-Institut qui. Beh, ovviamente chiuderanno”, ha detto Lavrov a margine del Forum Economico Orientale (EEF) a Vladivostok, aggiungendo che la Germania ha deciso di chiudere la Casa Russa a Berlino e il Consolato Generale a Bonn ritenendo, sulla base di “ipotesi, speculazioni e congetture” che il drone precipitato a Lipsia fosse russo. “Hanno trovato un drone e hanno concluso che assomiglia a quelli usati dalla Russia, anche se non possono ancora confermarlo in modo definitivo”, ha affermato Lavrov.L’insofferenza di Mosca per l’UeIl ministro degli Esteri russo non si è fermato qui. Il discorso si è infatti allargato a tutta l’Unione europea: Lavrov ha sottolineato che la Russia non inseguirà mai Bruxelles implorando la revoca delle sanzioni. “Abbiamo il nostro orgoglio nazionale nel senso migliore del termine. Non abbiamo assolutamente bisogno della benevolenza di nessuno”, ha affermato, aggiungendo che Mosca “ha abbastanza amici e partner pronti a cooperare in buona fede. L’Europa non è pronta a cooperare in buona fede. Semplicemente non può”, ha concluso.Questo articolo Tensione tra Germania e Russia, Mosca chiuderà le sedi del Goethe-Institut. E sull’Ue: “Non imploreremo per la revoca delle sanzioni” proviene da LaPresse