Quarto colpo in dodici mesi al Bar Mora di Sottomarina, a Chioggia. Nella notte tra il 30 e il 31 agosto, dei ladri sono entrati nel locale portando via per la seconda volta in un anno l’affettatrice (acquistata di recente in sostituzione di quella rubata a settembre 2025), oltre a gelati, caramelle e una bottiglia di scotch whisky. Esausto dai continui danneggiamenti, il titolare Matteo Boscolo Bragadin ha affisso un cartello rivolto direttamente ai responsabili, lanciando anche un messaggio via social: «Te la ricompro, stesso prezzo come nuova. Se io non lavoro, tu non troverai più nulla da portare via. Se ti servono soldi, posso offrirti un lavoro. […] Se passi ti offro un caffè».«Prendono sempre le stesse cose, tranne il vino»Una provocazione diventata virale e pensata per sensibilizzare la cittadinanza sui ripetuti episodi di microcriminalità che colpiscono le attività commerciali della zona. Sul caso si è mosso anche un blogger locale che avrebbe consegnato nomi e targa del veicolo usato nel furto ai carabinieri. «L’ho chiamato, mi ha detto di aver fatto denuncia formale proprio ieri mattina, con tutto il materiale. Io non l’ho visionato, non mi sono fatto dire nulla: saranno i carabinieri a verificare se è vero», spiega il titolare a Repubblica. Il gestore si dice convinto che dietro le incursioni ci sia sempre la stessa mano: «Secondo me sono le stesse persone, e non sono stranieri. Prendono sempre le stesse cose: gelati, bibite, birre. Il vino non gli interessa: quindici cartoni, non ne hanno preso uno», racconta a Repubblica. La solidarietà di ChioggiaNonostante i costi economici e psicologici, il locale – una storica balera dell’Adriatico attiva da 43 anni – ha ripreso l’attività per il finale di stagione anche grazie alla solidarietà della comunità. «Il materiale immediatamente vendibile, come i gelati, l’ho già rimpiazzato stamattina: il caldo aiuta, la gente viene ancora al mare anche fuori weekend. L’affettatrice la recupereremo da amici. Ci penseremo con calma per la prossima stagione. Adesso bisogna prendere un po’ di respiro, tornare più sereni», spiega Bragadin. «Una signora – racconta – è venuta a offrirci la sua affettatrice, mi ha detto che non la usa e che, se avessi voluto, me la avrebbe regalata. Mi ha spiazzato: non ho saputo cosa risponderle, se non offrirle un caffè».L'articolo Chioggia, quarto furto in un anno: il titolare del bar svaligiato scrive un cartello ai ladri. «Basta, vi offro lavoro io» proviene da Open.