Bologna, Fenucci attacca Rowe: «Venuto meno il rispetto verso i compagni, abbiamo scelto di cederlo»

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L’ad rossoblù spiega i motivi della cessione dell’esterno all’Atalanta: «Situazione conflittuale anche con gli agenti»Il divorzio tra Jonathan Rowe e il Bologna continua a far discutere. L’attaccante esterno inglese è stato ceduto nell’ultimo giorno di mercato all’Atalanta, ma dietro alla partenza del classe 2003 ci sarebbe stata una situazione interna diventata sempre più complicata.Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italianoA spiegare i motivi della scelta è stato l’amministratore delegato rossoblù Claudio Fenucci, intervenuto in conferenza stampa. Il dirigente del Bologna ha usato parole molto dure nei confronti di Rowe, sottolineando problemi comportamentali già emersi in passato e una gestione diventata difficile per il gruppo.Fenucci su Rowe: «È venuto meno il rispetto nei confronti dei compagni»MOTIVI DELLA CESSIONE – «È un giocatore che già in passato aveva mostrato qualche problema caratteriale, sapete benissimo cosa successe quando arrivò qui. In ritiro aveva già mostrato insofferenza sebbene non ci fosse alcuna offerta. È venuto meno il rispetto nei confronti dei compagni e oltre a questo ci poteva essere il problema che tenendolo si sarebbe potuto creare un impatto negativo sul gruppo, anche in virtù della competizione con Cambiaghi che sta facendo meglio di lui e merita di giocare».L’ad del Bologna ha poi spiegato come la società abbia valutato attentamente la situazione prima di procedere alla cessione. La scelta, secondo Fenucci, sarebbe stata presa per tutelare l’ambiente della squadra e il progetto tecnico.SCELTA DEL CLUB E OPERAZIONE CON L’ATALANTA – «Abbiamo fatto un bilancio di tutto e avendo visto che si stava creando una situazione conflittuale anche con gli agenti, abbiamo pensato per il bene del Bologna e per il bene della squadra di cederlo. Abbiamo fatto un’operazione positiva con l’Atalanta: è arrivato un 2006 dal loro settore giovanile che ci piaceva molto e abbiamo ricavato dei soldi da poter investire l’anno prossimo».Bologna, Fenucci e il caso CastroDurante la conferenza stampa è stato affrontato anche il tema legato a Santiago Castro. La cessione dell’attaccante argentino aveva lasciato qualche interrogativo, soprattutto alla luce dell’addio di Rowe e della necessità di mantenere alternative offensive.CASTRO E LA GESTIONE DEL MERCATO – «Di base non ci piaceva l’idea di vendere un giocatore dopo solo un anno che è con noi, ma la vera natura del giocatore è emersa dopo e ormai l’operazione di Castro era stata conclusa».Il Bologna ha dunque chiuso il mercato con una doppia operazione che ha modificato il reparto offensivo. La società rossoblù ha deciso di puntare sulla sostenibilità economica e sulla gestione dello spogliatoio, preferendo salutare Rowe dopo pochi mesi dal suo arrivo.