Gloria Steinem, morta a 92 l’icona del femminismo americano

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Gloria Steinem, giornalista, scrittrice e attivista diventata uno dei simboli più riconoscibili del movimento femminista statunitense degli anni ’60 e ’70, è morta a 92 anni. Lo riferiscono i suoi canali social e quelli della sua fondazione. Steinem è scomparsa mercoledì 2 settembre nella sua abitazione di New York. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Gloria Steinem (@gloriasteinem)Chi era Gloria SteinemCo-fondatrice della rivista Ms., è stata per decenni una delle voci più note delle battaglie per i diritti delle donne negli Stati Uniti, partecipando a manifestazioni e marce e intervenendo in università e centri comunitari. La sua carriera era iniziata nel giornalismo. Nel 1963 realizzò un’inchiesta sulle condizioni di lavoro nell’impero di Playboy di Hugh Hefner, conducendo l’indagine sotto copertura, un’esperienza che in seguito disse di aver rimpianto. Gloria Steinem, Washington, 4 luglio 1981 (AP Photo/Scott Applewhite, File)Sei anni dopo, un incontro, durante il quale alcune donne avevano raccontato pubblicamente le proprie esperienze e sostenuto il diritto all’aborto, segnò secondo Steinem una svolta nella sua vita. “Quella testimonianza pubblica fu l’inizio del mio attivismo”, disse all’Associated Press nel 2022, ricordando il dibattito seguito alla sentenza della Corte Suprema che aveva rovesciato Roe v. Wade. Steinem aveva raccontato di aver subito a 22 anni un aborto clandestino, all’epoca illegale. “O il controllo sul nostro corpo è uguale, indipendentemente dal sesso o dalla razza, oppure non viviamo in una democrazia”, aveva affermato. In un’intervista all’Associated Press del 2015, Steinem aveva inoltre sottolineato l’importanza della presenza fisica nell’attivismo: “Non si può fare al telefono o sul web. Bisogna esserci con tutti e cinque i sensi”. Questo articolo Gloria Steinem, morta a 92 l’icona del femminismo americano proviene da LaPresse