A Niamey, capitale del Niger, l’ultima notte di agosto s’è accesa di sparatorie, esplosioni e combattimenti da film americano. Un gruppo di militari provenienti da Ouallam, Téra e Dosso attacca il palazzo presidenziale e la Base 101 dell’aeroporto, s’impossessa del centro tv e prova a rovesciare il governo.Ma sono imbranati, e a sostegno del governo intervengono immediatamente i militari russi del Corpo d’Armata africano del Ministero della difesa russo: il piano non riesce. Alla mattina le forze lealiste riprendono il controllo, uccidono o arrestano gli attaccanti, e subito denunciano la Francia e i suoi mercenari per il tentativo di golpe.Imbarazzo a ParigiNon è la prima volta che i francesi ci provano, inutilmente. L’Eliseo è in imbarazzo ma non smentisce. La figuraccia fa seguito all’altra del 18 maggio: dopo quasi sessant’anni il Niger ha cacciato dal Paese Orano, la potentissima corporation francese che aveva militarmente colonizzato e monopolizzato la principale società mineraria nigeriana, Somaïr, per appropriarsi del prezioso uranio con cui manda avanti le centrali nucleari francesi.La partita per l’uranioIl Niger ha defenestrato Parigi e il suo presidente, e revocato tutte le licenze alle società francesi. Dopo di che ha nazionalizzato Somaïr e ripreso il controllo totale delle concessioni minerarie che per mezzo secolo gli erano state depredate.Quindi fonda TSUMCO (Teloua Safeguarding Uranium Mining Company), una società integralmente statale per gestire le estrazioni. Il Niger, perciò, si riappropria non solo della propria economia, ma anche della giustizia sociale, chiedendo alla Francia il risarcimento danni per ambiente, suolo, acqua, visto che la sua popolazione viveva in miseria e al buio mentre i francesi stavano al caldo con l’uranio nigeriano depredato che faceva funzionare i 57 reattori dell’Edf d’oltralpe.Nuovi equilibri in AfricaCi sono guerre al mondo – e sono le più numerose – di cui nessuno parla, nascoste, ma sono micidiali e sono anche le più importanti per gli equilibri globali. In Africa da decenni si muore a grappoli sotto i colpi di multinazionali, mercenari, servizi segreti e forze speciali: tutti occidentali.La colonizzazione moderna si gioca attorno alle riserve energetiche, specie ora con l’energia elettrica sempre più cara. Ma adesso i Paesi africani stanno riprendendosi la propria sovranità. Non solo Niger, anche Mali e Burkina Faso sono governati da militari che hanno interrotto i legami coi partner occidentali. Purtroppo, però, due consecutive presidenze americane incapaci e arrendevoli hanno permesso che questi Paesi si liberassero del giogo europeo (francese e britannico) per gettarsi a cooperare con la Russia.La strategia di Trump e gli errori europeiEcco che allora si comprendono le strategie geopolitiche di Trump, per nulla un avventuriero incosciente, bensì uno statista ben conscio che se gli Stati Uniti – e con essi l’Occidente – non cambiano rotta saranno sommersi da Russia e Cina, per non parlare dell’India.L’errore europeo è sempre l’egoismo cieco e provinciale, la totale assenza di un concerto strategico, con la miope arroganza francese e britannica a fare danni.Riprendere il controllo delle vie artiche (Groenlandia) a rischio russo e cinese; impedire la depredazione del petrolio venezuelano da parte dei russi; eliminare la destabilizzazione iraniana in Medio Oriente; creare nuove alleanze, flussi e vie di commercio fra Asia e Mediterraneo appoggiandosi a Israele, unica democrazia lì presente; dialogare con tutti e commerciare con tutti (dalla Cina alla Corea del Nord) ma mostrando la propria forza, senza le arrendevolezze catastrofiche di Obama e Biden: questo sta facendo Trump mentre i chiacchieroni da bar non capiscono.Gli Usa sono in svantaggio in Africa, al momento, ma stanno collaborando segretamente proprio coi russi per togliere di torno le pretese di Parigi: nel 2024 in Air Base 101 c’erano contemporaneamente contingenti americani e russi fianco a fianco. Trump vuole decolonizzare l’Africa dal vecchio potere francese. E rimettere in gioco l’uranio, riposizionando gli interessi americani.Pensate che la domanda di energia è talmente alta che Microsoft, Google e Amazon – quelli da cui ormai tutti dipendiamo e obtorto collo amiamo – vogliono alimentare i propri impianti col nucleare: Microsoft sta per usare la centrale di Three Mile Island in Pennsylvania, mentre Amazon e Google stanno sviluppando propri reattori modulari. Alla faccia delle energie alternative.L'articolo Parigi tenta il golpe in Niger ma le va male proviene da Nicolaporro.it.