Un van, una mappa e tre soli indizi custoditi per nove anni: il nome (Beatrice), la data di nascita (24 agosto 1999) e la città di provenienza (Avellino). Con questi indizi, ricostruisce Il Mattino, Martino Pedotti, un 27enne milanese, si è messo in viaggio verso il capoluogo irpino per rintracciare la ragazza con cui, quasi un decennio prima, aveva condiviso una profonda conversazione in un ostello di Amsterdam.I volantini, le tv locali, le pagine social: alla fine Beatrice è stata trovataArrivato ad Avellino, il giovane ha iniziato a distribuire volantini lungo le vie del centro nei quali raccontava la magia di quell’incontro in Olanda e il desiderio di poterle parlare un’ultima volta. Il gesto ha conquistato la città e infiammato i social, scatenando una vera e propria gara di solidarietà. La sua storia rimbalza sui social, viene raccolta dalla pagina social Y_Avellino e dalle televisioni locali. Viene ripresa anche da Repubblica e Il Mattino. In meno di 48 ore la mobilitazione di residenti e commercianti ha dato i suoi frutti: Beatrice è stata rintracciata.I due si sono finalmente rivisti, ma il finale ha deluso le aspettative dei romantici. Beatrice, colta di sorpresa e spiazzata dal clamore mediatico suscitato dalla vicenda, ha spiegato di essere felicemente fidanzata. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Y AVELLINO (@y_avellino)«Non cercavo una fidanzata, volevo solo ringraziarla»Nessun rimpianto, tuttavia, per il giovane protagonista: «Non cercavo un fidanzamento – ha spiegato Martino a Il Mattino –. Volevo soltanto ringraziarla perché quella conversazione mi ha cambiato la vita. C’ho messo tutto questo tempo perché ho fatto un gran lavoro interiore. Comunque sarò eternamente grato agli avellinesi per il supporto e il calore che ho ricevuto. Tornerò qui, dove ho trovato delle risposte e nuove consapevolezze».L'articolo Milano-Avellino in van per ritrovare la ragazza dell’ostello: il gesto di Martino diventa virale. Ma lei è fidanzata – Il video proviene da Open.