“Cumuli”, Pezzali Paranoia

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Avevamo già dato volentieri una esposizione non abituale a Milano Paranoia, il progetto musicale dietro cui si cela l’ex nostro collaboratore Mirko Carera, e lo avevamo fatto non come favore tra amici: c’era, e c’è, una visione, una energia, un taglio non convenzionale in Milano Paranoia che – in un mare di progetti fatti con lo stampino secondo la moda mainstream, hipster o alternativo-radicale del momento – lo rendeva diverso, particolare, atipico. E questo è già di suo un merito enorme: in tempi in cui fare musica è diventato facile, un po’ più facile, ma così facile che spesso ci si dimentica che la musica deve esprimere personalità, non un modo per posizionarsi sul mercato sociale. Ci avevamo visto giusto. Perché nell’arco di meno di un anno il progetto Milano Paranoia è cresciuto: la sua qualità sonora è stata decisamente rifinita, contemporaneamente però il piglio emotivo e personale non è stato minimamente annacquato – e nemmeno quello “politico”, nel senso lato del termine. Le traiettorie intersecano sempre il trip hop, suggestioni anni ’90 e paranoia iper-contemporanea; ma quel che ci piace davvero è che ogni brano ha un’idea, un riferimento, un qualcosa su cui ragionare. (Una foto di chi sta dietro a Milano Paranoia; continua sotto)Ecco. Tutto questo vale ad esempio per la “Cumuli” che siamo felici di presentare qui in anteprima, traccia che fa da apripista all’album “Altri luoghi (sospesi)” in uscita domani 4 settembre, cercatevelo su Bandcamp. “Cumuli” è una destrutturazione di quel monumentale idealtipo sociale che sono gli 883 e Max Pezzali, autori originari del pezzo omonimo, qui completamente “scardinati”, sì, ma per certi versi con questo stravolgimento milanoparanoiano viene anche sottolineato il loro oscuro della galassia espressiva 883, la Angst di provincia e da displacement che – volontariamente o involontariamente – nutre, e che aveva comunque spinto Pezzali a creare un pezzo così disturbante ed atipico già in origine (…guarda caso, mai proposto dal vivo per decenni) visto l’argomento trattato, ovvero la grande piaga dell’eroina che ha falciato molta, troppa gioventù italiana negli anni ’70, ’80 e ’90. Una delle più acute reinterpretazioni del “mondo 883” che abbiamo sentito e, purtroppo o per fortuna, ne abbiamo sentite tante. L’album di Milano Paranoia “Altri luoghi (sospesi)” oltre a “Cumuli” contiene anche altri momenti densi ed interessanti, anche perturbanti (ed artisticamente è un pregio vero); intanto eccovi l’antipasto. Nella speranza nell’invito che faccia venire ad altri la voglia di abbracciare la musica elettronica non solo come un divertimento puramente estetico o un ascensore per il (micro) successo, ma pure come mezzo per dire qualcosa. The post “Cumuli”, Pezzali Paranoia appeared first on Soundwall.