Quanto ha speso l’Atalanta sul mercato estivo 2026? Alla chiusura della sessione dei trasferimenti, il club bergamasco ha fatto registrare un impatto ampiamente positivo sul conto economico tra entrate e uscite, pari a circa 36,48 milioni di euro. Secondo le stime di Calcio e Finanza, i nuovi innesti hanno comportato maggiori costi per circa 37,07 milioni di euro, mentre le operazioni in uscita – tra plusvalenze, ricavi dai prestiti e risparmi generati dai calciatori che hanno lasciato la rosa – hanno prodotto benefici complessivi stimati in 73,55 milioni.Contestualmente, il saldo dei trasferimenti in termini di soli cartellini è stato negativo per 9 milioni di euro. Considerando il perimetro delle operazioni analizzate, l’Atalanta ha investito circa 69 milioni di euro nei cartellini, a fronte di 60 milioni di incassi dalle principali cessioni di competenza del 2026/27. Il saldo dei trasferimenti e l’impatto sul bilancio misurano infatti due elementi differenti: il primo mette a confronto quanto investito e quanto incassato per i cartellini, mentre il secondo considera l’effetto delle operazioni sul conto economico tra ammortamenti, stipendi, plusvalenze, costi e ricavi dai prestiti e risparmi prodotti dalle partenze.IndicatoreValore stimatoMaggiori costi delle operazioni in entrata37,07Incassi delle principali cessioni di competenza del 2026/2760,00Plusvalenze dalle principali cessioni57,80Benefici complessivi delle operazioni in uscita73,55Saldo dei cartellini-9,00Impatto netto sul bilancio 2026/2736,48Elaborazione Calcio e Finanza; dati in milioni di euroQuanto ha speso l’Atalanta sul mercato: Rowe il colpo per SarriLa sessione estiva dell’Atalanta ha coinciso con l’inizio di un nuovo ciclo tecnico. Dopo l’arrivo di Maurizio Sarri sulla panchina nerazzurra, il club ha affidato a Cristiano Giuntoli il compito di intervenire su una rosa che ha salutato alcuni protagonisti delle stagioni precedenti, senza però rinunciare a investimenti importanti soprattutto a centrocampo e nel reparto offensivo. Sarri è stato ufficializzato come nuovo tecnico a giugno.Uno dei primi rinforzi è stato Gianluca Gaetano, acquistato a titolo definitivo dal Cagliari. Il centrocampista classe 2000 ha aumentato le alternative nella zona centrale del campo e rappresenta uno dei principali investimenti a titolo definitivo effettuati dal club nel corso dell’estate. La difesa è stata invece rinforzata con Thomas Kristensen, arrivato dall’Udinese attraverso un prestito con obbligo di riscatto, assimilabile di fatto ad un acquisto a titolo definitivo.A centrocampo è arrivato anche Eljif Elmas dal Lipsia. Il macedone, già protagonista in Serie A con il Napoli, si è trasferito a Bergamo in prestito con diritto di riscatto, portando a Sarri un profilo particolarmente duttile e già abituato al calcio italiano.Negli ultimi giorni di mercato l’Atalanta ha poi riportato a Bergamo Franck Kessie, tornato in nerazzurro nove anni dopo la conclusione della sua prima esperienza con la Dea. Il centrocampista ivoriano è stato tesserato con un contratto pluriennale dopo essersi liberato dal precedente club, permettendo quindi alla società di aggiungere un giocatore di esperienza internazionale senza sostenere un costo per il cartellino.Il colpo conclusivo della sessione è stato però Jonathan Rowe. L’esterno inglese è arrivato dal Bologna con la formula del prestito con diritto di riscatto e obbligo condizionato, andando a completare il reparto offensivo a disposizione di Sarri. È proprio Rowe, secondo le stime di Calcio e Finanza, l’operazione con il maggiore costo annuale sul bilancio 2026/27.A queste operazioni si aggiungono alcuni investimenti destinati principalmente alla formazione Under 23 e al futuro del club, nell’ambito di una politica che continua a combinare esigenze immediate della prima squadra e valorizzazione di giovani prospetti.Quanto pesano gli acquisti dell’Atalanta sul bilancioNonostante un volume di investimenti in cartellini nell’ordine dei 69 milioni di euro, l’effetto sulla singola stagione è nettamente più contenuto. Per i trasferimenti a titolo definitivo, infatti, il costo del cartellino viene distribuito lungo la durata del contratto attraverso le quote di ammortamento, mentre per le operazioni temporanee incidono il costo del prestito e, a seconda della struttura dell’accordo, gli eventuali effetti legati al futuro acquisto.Secondo le stime di Calcio e Finanza, gli innesti considerati nell’analisi producono 13,80 milioni di euro di nuovi ammortamenti sul bilancio 2026/27. A questi si aggiungono circa 2 milioni di costi relativi ai prestiti.La componente più rilevante è però rappresentata ancora una volta dal costo del lavoro. Gli stipendi lordi dei nuovi calciatori sono stimati complessivamente in 21,27 milioni di euro, portando l’impatto totale della campagna acquisti a 37,07 milioni di maggiori costi.L’operazione con il maggiore costo annuale è quella relativa a Jonathan Rowe, arrivato nell’ultimo giorno di mercato per completare il reparto offensivo nerazzurro.IndicatoreValore stimatoAmmortamenti nuovi acquisti13,80Costo prestiti2,00Stipendi lordi dei nuovi calciatori21,27Operazione con il maggiore costo annuoJonathan RoweMaggiori costi complessivi37,07Elaborazione Calcio e Finanza; dati in milioni di euroIndicatoreValore stimatoIncassi dalle principali cessioni considerate60,00Incassi da prestiti2,5Plusvalenze stimate57,80Risparmio su ammortamenti e stipendi13,25Benefici complessivi delle uscite73,55Elaborazione Calcio e Finanza; dati in milioni di euro