E’ uscita la nuova puntata di “Frontale”, newsletter di Fabio Massa con riflessioni (su Milano e non solo), inside e racconti di quello che accade in città. Ci si può iscrivere qui: https://frontale.substack.comUn’estate passata a tagliare angurie e condividerle con i milanesi, quartiere per quartiere. E’ la politica di strada di Lorenzo Pacini verso quello che sarà – come riportano locandine e post sui social – “l’autunno caldo della rivoluzione”. Pacini, dem radicale, assessore del Municipio 1 di Milano, è da tempo ufficialmente in corsa per le primarie del centrosinistra. A settembre la politica cittadina è attesa da un cambio di passo, lui non perde tempo e già da settimane batte la città in lungo e in largo con le sue “anguriate”.Il tour estivo attraversa i quartieri di MilanoStadera, Certosa, Dergano, San Siro, Corvetto, Papiniano, Marinai d’Italia, Parco Trotter, Lorenteggio, Dezza, Porta Romana, Vigentino, Isola gli incontri già alle spalle. Ora le ultime tappe in Barona (4 settembre), ad Affori (7 settembre), Paolo Sarpi (10 settembre), Baggio (12 settembre), Città Studi (14 settembre). Un tour de force in un’estate torrida. “Ma il bello di fare politica in strada è questo – spiega Pacini a Frontale – . Anzi, è la nostra esigenza e siamo gli unici a farlo. Siamo nelle piazze milanesi a raccontare la nostra visione di città e a raccogliere le segnalazioni di chi vive i quartieri, raccontandone problemi ed esigenze”. Dal tour estivo nasce il programma partecipativo “Midecido”Il tutto confluisce nel programma partecipativo, nome in codice “Midecido”. Qualche primo spunto concreto? “A breve lanceremo la proposta di un nuovo abbonamento Atm per determinate categorie di lavoratrici e lavoratori essenziali per il funzionamento della città. Un sostegno concreto a persone che spesso fanno fatica a continuare a sostenere i costi di Milano. Abbattendo una spesa che può sembrare piccola, ma neanche troppo”. Dal suo confronto con i cittadini dei quartieri Pacini coglie tuttavia altri spunti: “C’è molta consapevolezza dei problemi, c’è voglia di comunità. Ma c’è anche molta sfiducia nella politica. Il nostro compito è riconquistare tale fiducia per costruire insieme qualcosa di nuovo, qualcosa di cui c’è estremamente bisogno”.Il socialismo municipale e la sfida delle primarieIl concetto chiave del progetto di Pacini, spesso a torto o a ragione paragonato nell’approccio al sindaco di New York Zohran Mamdani, è il “socialismo municipale”. Che – semplificando – mette al centro il contrasto alle ingiustizie sociali generate dalla sempre più grande disparità economica tra chi fatica ad arrivare a fine mese ed i grandi investitori. Per i detrattori, un piano utopico. Specie considerando quelle che sono le competenze di un sindaco: “Le cose sono impossibili fino a che qualcuno le fa”, replica Pacini. Che aggiunge: “Il contrasto al costo della vita attraverso l’intervento pubblico fa parte della storia di Milano, l’obiettivo è offrire ai cittadini la possibilità di vivere in modo felice e dignitoso. La competenza è nazionale? Ma è compito del sindaco di Milano occuparsi anche di ciò che accade in Italia. Fare politica non è amministrare un condominio. E bisogna abolire l’idea di non poterci fare niente. Bisogna fare qualcosa, con gli strumenti disponibili”.A proposito di cose che sembrano impossibili sino a che non ci si prova, Pacini è già da tempo pronto ai nastri di partenza delle primarie di centrosinistra: “Ho fiducia nelle dirigenze dei partiti della coalizione, che sappiano realizzare le primarie migliori possibili per il bene della città di Milano”.L'articolo Angurie e socialismo: la lunga, caldissima estate milanese di Pacini proviene da Nicolaporro.it.