La Procura militare di Roma apre un’indagine sui soldati che hanno aderito a Futuro nazionale. Il fascicolo è partito dopo l’esposto presentato dal Sindacato dei Militari sulla posizione di appartenenti alle Forze armate nella struttura organizzativa del partito di Roberto Vannacci. La Procura con le stellette fa sapere in una nota che, “anche alla luce di notizie estratte da autorevoli organi di stampa estera, ha disposto l’apertura di accertamenti preliminari volti alla verifica della eventuale sussistenza di fatti di propria stretta competenza in relazione a persone soggette alla giurisdizione militare”. Pronta la replica del legale del generale, Giorgio Carta, secondo cui “nei fatti descritti non è ravvisabile alcuna fattispecie di reato, né comune né militare. L’eventuale questione potrebbe, al più, essere posta sul piano disciplinare, ma non certamente su quello penale, in assenza di una specifica norma incriminatrice. In realtà, nessuna disposizione di legge vieta espressamente a un militare in servizio di assumere un incarico all’interno di un partito politico”. Il generale liquida così la questione: “Ma ancora credete ai giornali e a quattro politicanti e scribacchini livorosi? Domani Futuro Nazionale al 12%!”. Financial Times: “Vannacci cavallo di Troia della Russia in Italia”Certo è che sul rischio di interferenze di Mosca sul voto si accende il dibattito e a far discutere è ancora l’analisi del Financial Times che ha dipinto Vannacci come “un cavallo di Troia per l’influenza russa in Italia”. Il leader di Futuro nazionale, dopo aver replicato con ironia al quotidiano britannico, in un post su Facebook torna sulla questione e scrive: “Mamma li russi”. Poi in un video dice: “Grandi titoloni sulle possibili e potenziali influenze russe sulle elezioni italiane, ma guarda caso nessuno si preoccupa invece delle attuali e già presenti influenze sulle elezioni italiane da parte del Financial Times e da parte di tantissime altre testate manovrate dalla finanza internazionale e dai poteri forti”.Banchetto per il tesseramento di Futuro Nazionale, Milano, 11 luglio 2026 (foto Stefano Porta/LaPresse)Tajani: “Pericolo consistente”Intanto, dopo l’allarme lanciato da Wicklow, in Irlanda, il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, al Cairo ribadisce che “la guerra ibrida è in corso. Il pericolo che si cerchi di influenzare il voto dei Paesi europei è consistente”. E poi aggiunge: “Non significa che poi i cittadini europei seguano i desiderata di Paesi non alleati che vogliono influenzare il voto cercando di disgregare l’Europa” e “di creare problemi alle differenti istituzioni, però l’attacco c’è, tanto che anche nel mio ministero c’è una direzione generale della sicurezza con una sala operativa che controlla tutti gli attacchi cyber e respinge tutti gli attacchi. Sono centinaia e centinaia ogni giorno”.Lega: “Ossessione per i russi in ogni campo”Mentre fonti della Lega osservano: “Un conto è la legittima preoccupazione per le minacce esterne, un altro è l’ossessione per i russi in ogni campo, da quello sportivo a quello culturale, fino a quello delle preannunciate ‘influenze’ sul voto degli italiani”. E ancora: “Vigilare contro qualsiasi interferenza straniera è doveroso, da qualunque parte arrivi, da Putin a Zelensky passando per Soros, ma senza mancare di rispetto all’intelligenza degli italiani, che hanno sempre scelto e votato con la propria testa”.Occhi del Pd puntati su MoscaOcchi puntati su Mosca anche da parte del Pd. I deputati dem della commissione Esteri hanno firmato un’interrogazione rivolta a Tajani, in cui chiedono “di far piena luce sull’itinerario dichiarato dal presunto autore dell’attentato di Lipsia e di chiarire perché, di fronte alle criticità emerse e al contesto di sicurezza post-aggressione all’Ucraina, l’Italia non ritenga necessario adottare una linea più rigorosa e promuovere in sede europea criteri comuni e stringenti per il rilascio dei visti”. Questo articolo Vannacci, indagine sui militari nel partito. Polemica sul rischio di influenze russe proviene da LaPresse