Supercar con targhe estere: pioggia di multe, ma quasi nessuno le paga

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Tutto il mondo è paese? A giudicare dal polverone che si è alzato in Inghilterra sugli identificativi delle supercar, il fenomeno delle targhe polacche nel Belpaese può essere già sminuito. A Londra girano numerosi bolidi provenienti dai Paesi del Golfo, protagonisti di episodi incresciosi. I proprietari se ne infischiano delle regole ed è emersa una concreta difficoltà nel riscuotere le multe quando il veicolo è immatricolato fuori dal Regno Unito.La capitale inglese è piena di Ferrari, Aston Martin, Lamborghini, McLaren, Rolls-Royce con identificativi esteri. Vi basterebbe fare un passeggiata tra i suggestivi quartieri di Londra, nelle zone di Westminster e Knightsbridge, nei pressi dei negozi Harrods, per scorgere decine di auto di lusso parcheggiate in modo illecito nelle aree di carico e scarico, presso le fermate degli autobus o gli stalli riservati ai taxi o sulle doppie linee gialle.Un fenomeno allarmanteNel Regno Unito i proprietari delle supercar con targhe estere non sanno nemmeno cosa è un divieto di sosta, tanto le multe non le pagano. Tra il 2018 e il 2022 Westminster ha registrato 13.423 contravvenzioni a carico di veicoli immatricolati negli Emirati Arabi Uniti, ma soltanto l’1% risulta effettivamente saldato. Tutto questo si accentua nei mesi estivi, quando un numero elevatissimo di vetture di lusso arriva dall’area del Golfo.Le strade di Londra si popolano di auto da sogno con targhe di Qatar, Emirati Arabi Uniti e altri Paesi della regione. Data la scarsità di parcheggi sono previste multe salatissime per i contravventori, ma anche 150 sterline non cambiano gli scenari. Considerate che il costo per trasportare una supercar dal Golfo al Regno Unito sarebbe di circa 30.000 euro a tratta. Un parcheggio in divieto si sosta rappresenta un deterrente molto debole per i proprietari stranieri.[caption id="attachment_284473" align="alignnone" width="1200"] Fenomeno allarmante in UK: supercar con targhe estere[/caption]Un problema difficile da risolvereI numeri ufficiali del consiglio municipale fanno emergere delle amare verità: per le vetture francesi il tasso di pagamento è stato del 10%, per quelle del Qatar del 6% e per quelle belghe del 14%. Lo scorso anno i mezzi immatricolati in Qatar hanno ricevuto 2.570 multe nel solo distretto di Westminster, più di qualsiasi altro Paese straniero. I quattro Stati del Golfo – Qatar, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e Kuwait – avrebbero rappresentato il 41% delle multe.Con le Penalty Charge Notices (PCN) e le autorità possono arginare in una prima fase l’immatricolazione estera dei veicoli, ma risulta problematico individuare i proprietari e recuperare le penalità. Per le targhe europee la situazione è diversa e il Transport for London (TfL) ha assicurato di avere collegamenti con diverse agenzie per il recupero dei soldi. Ad oggi però nel Regno Unito non c’è alcuna facoltà generalizzata per sequestrare automaticamente i veicoli legati a multe di parcheggio non pagate. A godere sembrano essere solo i facoltosi proprietari di supercar con targhe estere.Il miglior top gamma Android? Oppo Find X9 Pro, compralo al miglior prezzo da Amazon Marketplace a 1,149 euro. CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE