Nessun passo indietro, anzi una scelta «di principio» nata proprio in risposta alle polemiche delle ultime ore. Emilio Giuliana, referente in Trentino del movimento legato al generale Roberto Vannacci, ha confermato all’agenzi Adnkronos l’intenzione di partecipare a «Ritorno a Camelot», il controverso raduno organizzato dal Veneto Fronte Skinheads previsto dal 3 al 6 settembre all’hotel Ciclamino di Pietramurata (Dro).«Domani non potrò andare, ma tra venerdì e sabato farò sicuramente un giro», ha dichiarato Giuliana all’Adnkronos. «Non era nei miei programmi, ma vista la posizione ridicola e strumentale della sinistra, ritengo sia una questione di principio essere presente, compatibilmente con il mio lavoro di geometra alle Ferrovie». La sua sarà una presenza a titolo personale: «Nessun intervento sul palco, ma la presenza di una persona libera che non intende farsi ingabbiare da chi pensa di gestire le situazioni per proprio tornaconto».La difesa di Veneto Fronte Skinheads e le accuse agli antagonistiNel suo intervento, Giuliana ha preso apertamente le difese degli organizzatori della manifestazione naziskin, spostando il focus dell’allarme sulla contro-manifestazione promossa dalle forze antifasciste e dai sindacati locali. «Conosco alcune persone dell’associazione e il problema non è chi organizza. Siamo alla ventesima edizione e non ci sono mai stati problemi. Veneto Fronte Skinheads è stata passata allo scanner per trent’anni e non è mai stata sciolta: non viola le leggi né la Costituzione», sottolinea. «Il vero problema sono gli antagonisti – aggiunge – abituati a organizzare manifestazioni senza chiedere permessi e a distruggere i luoghi in cui transitano».Il legame con il generale: «L’ho informato, nessuna obiezione»Il referente locale ha poi spiegato di aver mantenuto un canale di comunicazione diretto con il generale Vannacci sulle sue intenzioni riguardo al raduno di Pietramurata. «Ci sentiamo per messaggi e l’ho sempre tenuto informato di quello che avrei fatto. Da parte sua c’è stato un silenzio-assenso», ha ribadito Giuliana, sottolineando come la linea trovi sponda nelle recenti dichiarazioni pubbliche del generale: «D’altronde lo ha detto anche pubblicamente: chiunque può andare dove vuole, a patto che non violi la legge».L'articolo Il vannacciano Emilio Giuliana che andrà al raduno neonazista in Trentino: «Da Roberto silenzio-assenso» proviene da Open.