Kyiv entra nell’era delle bombe plananti “made in Ukraine”

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L’Ucraina accelera sullo sviluppo di una propria capacità di bombardamento di precisione con la Equalizer, una bomba planante sviluppata dall’industria nazionale per colpire obiettivi a distanza di sicurezza senza dipendere interamente dalle forniture militari occidentali. Il sistema, noto in ucraino come “Vyrivniuvach”, è stato sviluppato dalla società Dg Industry con il sostegno di Brave1, l’incubatore ucraino dedicato alle tecnologie della difesa costituito dal governo dopo l’invasione russa. Il progetto, presentato per la prima volta nel maggio scorso, ha ora superato i test ed è entrato nella fase di approvvigionamento per le Forze armate ucraine.La necessità nasce direttamente dall’esperienza della guerra. Le “glide bombs” sono diventate uno degli strumenti più importanti per colpire le posizioni avversarie senza esporre eccessivamente gli aerei al fuoco della difesa aerea. Finora Kyiv ha fatto affidamento soprattutto su sistemi forniti dai partner occidentali, come le Jdam-Er statunitensi, le Aasm-250 Hammer francesi e le Small Diameter Bomb americane. Queste armi consentono agli aerei ucraini di sganciare le munizioni da distanze di sicurezza, aumentando le possibilità di sopravvivere alle dense difese russe lungo il fronte. La Equalizer cerca di replicare questa logica attraverso una soluzione interamente sviluppata in Ucraina. Secondo Brave1, la bomba utilizza esclusivamente la propria energia cinetica e le caratteristiche aerodinamiche per raggiungere il bersaglio, senza bisogno di un motore. Questo rende particolarmente complesso il lavoro di progettazione, perché navigazione e controllo dipendono da calcoli estremamente precisi, dall’equilibratura della struttura e dalla capacità di gestire velocità e forti sollecitazioni durante il volo. La portata dichiarata è nell’ordine delle decine di chilometri, anche se Kyiv sta contemporaneamente lavorando a una versione propulsa.  Dal canto suo, la Russia ha già introdotto bombe plananti equipaggiate con piccoli motori turbojet, portandone la gittata dichiarata ad almeno circa 100 chilometri. L’Ucraina punta invece, in prospettiva, a sviluppare sistemi capaci di raggiungere obiettivi fino a circa 200 chilometri.Uno degli aspetti più interessanti riguarda la compatibilità con la flotta aerea ucraina. Equalizer è stata progettata per essere impiegata dagli Su-24, Su-27 e MiG-29, ma il sistema potrebbe essere integrato anche sugli F-16 e sui Mirage forniti dai partner occidentali. Per questi ultimi, tuttavia, sarebbe necessaria una certificazione aggiuntiva. La bomba incorpora inoltre algoritmi di guida descritti da Brave1 come moderni e destinati a migliorare precisione e capacità di ingaggio. Il progetto ha anche una forte componente industriale. Secondo Brave1, tutto il sistema, dalle ali al software del flight controller, è stato sviluppato in Ucraina, con l’eccezione dei chip e dei microcircuiti. Circa il 90 per cento della componentistica proverrebbe da Ucraina, Europa e Stati Uniti, con l’obiettivo dichiarato di evitare dipendenze critiche dall’estero.È proprio l’autonomia della produzione a rappresentare uno degli elementi strategici più importanti del programma. La Equalizer è stata concepita nel 2024 nell’eventualità che i rifornimentid i materiale bellico straniero potessero interrompersi per i più disparati motivi. L’obiettivo era quindi creare una capacità nazionale che permettesse alle Forze armate ucraine di continuare a svolgere missioni di combattimento anche in presenza di una riduzione dell’assistenza internazionale. Il passaggio dalla progettazione alla produzione è stato relativamente rapido. Dopo una serie di test conclusi entro maggio 2025, gli sviluppatori hanno avviato la realizzazione dei primi prototipi e il progressivo aumento della produzione. Brave1 afferma che sono serviti 17 mesi per passare dal concetto iniziale al primo prototipo funzionante. DG Industry, inoltre, è soltanto una delle almeno otto aziende ucraine che stanno lavorando allo sviluppo di bombe plananti.Il fattore tempo resta tuttavia decisivo. Il sistema è già stato ufficialmente acquistato per essere fornito alle Forze armate ucraine, ma non è ancora chiaro quando Equalizer potrà essere impiegata sul campo su larga scala. E la necessità è particolarmente urgente: secondo un ufficiale ucraino citato nel rapporto, la Russia avrebbe aumentato l’impiego quotidiano delle bombe plananti da circa 180 dello scorso anno a oltre 300 al giorno nel 2026.