Un‘Italia divisa in due dal meteo, con il Nord e parte del Centro alle prese con temporali, frane, allagamenti e raffiche di vento, mentre al Sud resiste il caldo intenso, con temperature che possono superare i 38 gradi tra Puglia settentrionale e Basilicata orientale. Dall’inizio dell’ondata di maltempo fino a ieri mattina sono stati registrati oltre mille interventi effettuati dai vigili del fuoco, con le situazioni più difficili concentrate soprattutto in Lombardia, Piemonte, Liguria e Toscana.In Lombardia la situazione più criticaLa situazione più critica si è registrata in Lombardia dove sono state condotte oltre 430 operazioni di soccorso e alcune sono ancora in corso. Colpite tutte le province, in particolare Monza e Brianza, Varese, Como, Sondrio, Milano, Brescia e Lecco. Nel Bresciano, a Rino di Sonico, due frane hanno distrutto il ponte sul torrente Val Rabbia, già chiuso precauzionalmente al traffico, mentre sono state evacuate 81 persone, 57 sul lato di Rino di Sonico e 24 sul lato di Garda. A valle di Sonico il fiume Oglio ha invaso parte dell’abitato di Malonno. Nella Bergamasca si sono invece concluse senza particolari criticità le operazioni di evacuazione del campeggio di Isola di Fondra, dove nella serata di ieri circa 250 persone erano state minacciate da un movimento franoso nella parte superiore dell’area e dall’esondazione di un torrente a valle. Criticità sono state segnalate anche nel Comasco, a Domaso, dove l’esondazione del bacino dei Forni ha provocato il crollo di un ponte pedonale.Pesante anche il bilancio in Piemonte, con oltre 260 interventi per allagamenti e qualche danno alle coperture degli edifici, soprattutto nelle province di Torino, Novara, Biella e Vercelli. La provincia maggiormente interessata è stata quella di Novara, con circa un centinaio di interventi, in particolare nella zona orientale, verso il Lago Maggiore. A Torino e provincia le criticità si sono concentrate in particolare nel Chivassese. Gli interventi hanno riguardato soprattutto alberi caduti o pericolanti, conseguenze delle forti raffiche di vento e allagamenti localizzati. Si sono verificati anche episodi di scoperchiamento e dissesti, soprattutto nel Novarese e nel Chivassese. Le operazioni iniziate nel pomeriggio e nella serata di ieri sono proseguite in alcuni casi durante la notte e fino alla prima mattinata di oggi. Le precipitazioni hanno avuto almeno un effetto positivo sul fronte degli incendi boschivi che nelle ultime settimane hanno impegnato il dispositivo piemontese in particolare nelle province di Vercelli, Biella e Verbania dove alcuni roghi risultano ancora attivi.Centinaia le operazioni effettuate anche in Toscana e ancora 466 gli interventi che devono essere effettuati. La provincia con il maggior numero di interventi da effettuare è Pistoia, con 126, seguita da Pisa con 101 e Firenze con 92. Tra gli episodi più delicati, il salvataggio di tre persone rimaste coinvolte in una frana nel territorio comunale di Bagnone. A Pontedera sono stati scoperchiati tre tetti e a Calambrone un albero è caduto su alcuni mezzi rendendo temporaneamente non raggiungibile una Rsa. Durante un intervento un vigile del fuoco è rimasto traumatizzato dopo una caduta dall’alto ed è stato trasportato in ospedale. Nel Grossetano una tromba d’aria, in località Stiacciole, ha provocato il distacco del tetto di un edificio.Ondata di temporali nel primo pomeriggio in Emilia-Romagna, dove alle 16 erano già oltre 150 gli interventi dei Vigili del fuoco. Colpite soprattutto le province di Ravenna e Forlì-Cesena; chiuso per un’ora l’aeroporto di Forlì e molti gli alberi caduti a causa delle forti raffiche di vento che hanno superato i 70 chilometri orari. Nel Parmense registrate due frane, nel comune di Terenzo e a Corniglio.In Trentino una colata di fango e detriti alta circa due metri si è riversata a valle di malga Bedole, in val Genova, dopo l’ingrossamento e l’esondazione del Rio Gabbiolo. La perturbazione ha attraversato anche la Liguria, dove è in vigore l’allerta arancione fino al pomeriggio di ieri, e dove sono stati registrati 37mila fulmini. Uno di questi ha colpito la chiesa ottocentesca di San Pietro, nel Levante genovese, bucando il tetto e arrivando a danneggiare il campanile. A Levanto sono caduti oltre 15 millimetri di pioggia in appena cinque minuti, mentre a Montoggio sono stati registrati 65,6 millimetri in un’ora. Il quadro però dovrebbe iniziare gradualmente a migliorare con un’attenuazione dalla sera a partire dalle regioni occidentali. Situazione nettamente diversa al Sud, dove il cielo rimane generalmente sereno o poco nuvoloso, con l’eccezione soprattutto della Campania. Qui fino alle 14 di oggi è in vigore un’allerta gialla per temporali e rischio idrogeologico in diverse aree della regione; a Napoli durante l’allerta resteranno chiusi parchi e spiagge pubbliche. Sul resto del Sud domina invece il caldo, con punte oltre i 38 gradi. Oggi il tempo tenderà a migliorare al Centro-Nord, anche se piogge e temporali persisteranno soprattutto sulle pianure e sulle Prealpi orientali e sul Triveneto. Domenica prevarrà invece il sole su gran parte del Paese, con possibili temporali pomeridiani solo sui rilievi. 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