«È positivo alla difterite», il cuginetto della piccola Anna Rosa resta in isolamento. Il vaccino e i sintomi: rischio focolaio a Palermo

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Il cuginetto della piccola Anna Rosa, la bambina di 4 anni morta a Palermo per una sospetta difterite, è risultato positivo alla stessa patologia ed è ricoverato all’ospedale dei Bambini. A darne notizia è Domenico Cipolla, direttore sanitario dell’azienda ospedaliera Arnas Civico, che parla di un quadro clinico in miglioramento. «Sta migliorando clinicamente», ha spiegato Cipolla, aggiungendo che sono state dosate anche le immunoglobuline antidifteriche, risultate presenti a buon titolo e protettive. Il piccolo resta comunque sotto stretta osservazione, in isolamento, con controlli continui su ogni funzionalità clinica. Il bambino di 4 anni aveva gli stessi sintomi della cugina ma avrebbe fatto i primi tre cicli di vaccinazioni. Quindi la malattia si è manifestata in forma molto più blanda. «Ha la febbre e ha un po’ di mal di gola, di placche, insomma nulla di più rispetto a una sindrome influenzale tipica» ha detto Cipolla.Perché si cerca il paziente zeroParallelamente al caso del cuginetto, l’Asp di Palermo ha avviato un’indagine epidemiologica per ricostruire la rete dei contatti della bambina e capire dove possa essersi originato il contagio, come riporta l’Ansa. L’obiettivo è individuare il cosiddetto paziente zero e verificare chi, tra familiari, amici e conoscenti, sia entrato in contatto con la piccola. Buona parte del nucleo familiare è già stata sottoposta a tampone, mentre circa venti parenti si sono recati nei centri vaccinali per ricevere il siero esavalente.Cosa dice l’infettivologo sul rischio di focolaioA spiegare l’importanza di individuare il paziente zero è Antonio Cascio, direttore dell’unità di Malattie infettive del Policlinico di Palermo, secondo cui potrebbe esserci «un portatore sano tra i parenti o i conoscenti che, inconsapevolmente, può aver infettato la bambina». Per questo, sottolinea Cascio, serve ricostruire con precisione tutti i contatti avuti dalla piccola. Sul rischio di un’epidemia vera e propria, l’infettivologo invita alla prudenza: «Epidemia è una parola grossa», dice, spiegando che al massimo si potrebbe temere un focolaio circoscritto e che «il rischio di una diffusione è minimo al momento».Perché a Palermo è corsa ai vacciniLa notizia della morte di Anna Rosa ha scatenato un vero e proprio boom di vaccinazioni in città. Nel centro vaccinale della borgata Pallavicino, che serve il quartiere San Filippo Neri dove viveva la famiglia, è stato necessario raddoppiare il personale medico per far fronte agli accessi. In via Giorgio Arcoleo, invece, le scorte del siero esavalente si sono esaurite e si è dovuto attingere alle riserve. Da fonti sanitarie trapela che nelle prossime ore l’aumento delle vaccinazioni potrebbe toccare il 10%. Cascio collega i bassi tassi vaccinali della Sicilia, all’85% in età pediatrica, all’ultimo posto in Italia, a «ignoranza e cattiva informazione», amplificate secondo lui dai social e dalle fake news, incluso il falso legame tra vaccini e autismo.Cosa prevede la chemioprofilassi per i contattiPer chi risulta essere stato esposto al contagio sono previste procedure precise, dalla verifica della copertura vaccinale ai tamponi, fino alla chemioprofilassi con antibiotici. Indicazioni in tal senso sono già state inviate ai medici degli ospedali Cervello e Civico, le due strutture che hanno avuto contatti diretti con la piccola paziente.L’accusa della madre sui «medici incompetenti»Sul caso era intervenuta anche la madre della bambina, che in un post su Facebook, prima di rendere privato il suo profilo, aveva attaccato duramente il personale sanitario. Nel testo, la donna sosteneva che «medici incompetenti hanno sottovalutato» il caso della figlia, portata più volte al pronto soccorso, e precisa che né lei né il marito avrebbero mai scambiato la difterite per una tonsillite, pur ammettendo che «ancora nulla è confermato». La donna se l’era presa anche anche con i media, accusati di aver scritto «solo per fare like», e chiude il post con un appello al silenzio: «Vi auguro di non avere a che fare mai con i medici che hanno distrutto la vita di mia figlia e quella di noi genitori».L'articolo «È positivo alla difterite», il cuginetto della piccola Anna Rosa resta in isolamento. Il vaccino e i sintomi: rischio focolaio a Palermo proviene da Open.