Il pilatesco Consiglio di amministrazione della Rai si sarà accorto che su Radio1 l’informazione è praticamente scomparsa? Musica, musica e podcast un po’ polverosi, mentre gli approfondimenti sull’attualità sono stati azzerati. Incidente di percorso o scelta deliberata? Da tre settimane fondamentali programmi di approfondimento giornalistico come Radio anch’io e Zapping sono in pausa. Tre settimane: come se ad agosto, insieme agli italiani, potessero andare in ferie anche le notizie. Una pausa tanto lunga quanto singolare per quella che dovrebbe essere l’ammiraglia radiofonica del servizio pubblico.La spiegazione ufficiale è quasi più interessante del silenzio: non gravare sui giornalisti delle redazioni tematiche, ormai ridotte all’osso da un’emorragia di pensionamenti che va avanti da anni. Quasi cinquanta uscite previste entro il 2031, a quanto risulta, senza che si intraveda un ricambio adeguato.Eppure, miracoli della contabilità Rai, alla ripresa del nuovo palinsesto i contratti degli esterni sono stati già tutti confermati. Dunque i soldi ci sono. Semplicemente, sembrano esserci più facilmente per le risorse esterne che per rafforzare le redazioni interne. E qualcuno, nei corridoi di Saxa Rubra, malignamente osserva che certe voci esterne sembrano talvolta più inclini alla propaganda che all’informazione.Il paradosso più gustoso resta però il Gr: a forza di pacchetti di promozioni — e se ne annuncia già un altro per ottobre — rischiano di esserci più generali che soldati semplici. Tante teste, molti gradi e sempre meno “bassa” manovalanza, quella che però le notizie deve cercarle, verificarle, raccontarle e mandarle in onda.Così Radio1, senza quegli approfondimenti che dovrebbero essere il sale del servizio pubblico, rischia di diventare una radio con molta compagnia e poca informazione. E il CdA? Probabilmente ha altro a cui pensare. O forse ha scelto la soluzione più antica e collaudata: lavarsene le mani anche per la Radio. Pilatesca appunto.Luigi Bisignani per il TempoL'articolo Mistero Rai, su Radio1 l’informazione va in ferie proviene da Nicolaporro.it.