Ven, 21 Ago 2026Per lo Shakhtar si tratta dell’ennesima tappa di un lungo esilio sportivo. Il club non disputa partite alla Donbas Arena dal maggio del 2014.DiRedazioneCondividi l'articolo(Foto: Ryan Pierse/Getty Images)Lo Shakhtar Donetsk giocherà le partite casalinghe della fase campionato della Champions League 2026/27 a Stamford Bridge, lo stadio del Chelsea. La scelta, ancora soggetta alle necessarie approvazioni regolamentari, porterà dunque il club ucraino a Londra per le proprie gare europee interne nella prossima stagione.Lo Shakhtar si è qualificato direttamente alla League Phase della Champions dopo avere conquistato il titolo della Premier League ucraina 2025/26. Le sfide contro le principali squadre del continente saranno quindi disputate in uno degli impianti più conosciuti del calcio europeo, in attesa che il club possa tornare a giocare stabilmente in Ucraina.«Giocare le nostre partite casalinghe di Champions League a Stamford Bridge rappresenta un’opportunità davvero speciale per lo Shakhtar. Naturalmente, la nostra vera casa è l’Ucraina e speriamo tutti che molto presto potremo tornare a giocare il calcio europeo davanti ai nostri tifosi. Ma finché la guerra lo rende impossibile, Stamford Bridge è un luogo eccezionale da poter chiamare casa in Europa», ha spiegato il CEO dello Shakhtar Sergei Palkin.«È uno degli stadi più iconici del calcio mondiale, con una storia e un’atmosfera incredibili. Siamo molto grati al Chelsea per averci aperto le sue porte e faremo tutto il possibile per rendere le nostre partite emozionanti e memorabili sia per i tifosi ucraini sia per quelli inglesi», ha aggiunto.Anche il Chelsea ha confermato la propria disponibilità ad accogliere il club ucraino. «Lo Shakhtar ha giocato in diversi Paesi europei e non vediamo l’ora di accogliere la squadra a Londra durante la sua campagna di Champions League di quest’anno. Nelle prossime settimane lavoreremo a stretto contatto con lo Shakhtar per garantire che le partite si svolgano in condizioni di sicurezza e comfort per la squadra e i suoi tifosi», ha spiegato il club londinese.La scelta di Stamford Bridge assume anche una valenza economica e istituzionale per System Capital Management (SCM), la principale società di investimento ucraina, controllata dal presidente dello Shakhtar Rinat Akhmetov e sponsor del club. Secondo Jock Mendoza-Wilson, Director of International and Investor Relations di SCM, giocare a Londra permetterà di sfruttare «una capitale globale degli affari e degli investimenti» per ribadire che «l’Ucraina può e deve ricevere investimenti già oggi, senza aspettare la fine della guerra».Mendoza-Wilson ha inoltre ricordato che, dall’inizio dell’invasione su larga scala, SCM ha investito oltre 4 miliardi di dollari in Ucraina, invitando gli investitori internazionali a seguire la stessa strada.Per lo Shakhtar si tratta dell’ennesima tappa di un lungo esilio sportivo. Il club non disputa partite alla Donbas Arena dal maggio del 2014, quando l’esplosione del conflitto nell’Ucraina orientale rese impossibile continuare a giocare a Donetsk. Negli anni successivi la squadra ha utilizzato soprattutto l’Arena Lviv per le gare interne, adattandosi progressivamente a una situazione divenuta ancora più complessa dopo l’intensificazione dell’invasione russa nel 2022.Da allora, le partite casalinghe nelle competizioni UEFA sono state disputate prevalentemente fuori dall’Ucraina. Lo Shakhtar ha giocato in Polonia, Germania e Slovenia, passando dagli stadi del Legia Varsavia e del Wisła Cracovia al Volksparkstadion di Amburgo, alla VELTINS-Arena dello Schalke e all’Arena Stožice di Lubiana.Ora il nuovo approdo sarà Londra. Lo Shakhtar conoscerà le proprie avversarie nella League Phase della Champions League con il sorteggio del 27 agosto 2026, prima di iniziare una stagione europea che avrà Stamford Bridge come nuova casa temporanea.Developed by 3x1010