Piantedosi: «La Spagna è una nazione sorella, auspico presto il ripristino di Schengen. Dublinanti? Solo tre sono tornati in Italia»

Wait 5 sec.

I recenti fatti di Ceuta e la gestione dei flussi migratori sono stati al centro delle ultime dichiarazioni del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi all’ANSA. Chiarendo la decisione di reintrodurre temporaneamente i controlli di sicurezza al confine con la Spagna, il ministro ha dichiarato: «A Ceuta si è verificato un evento critico che ha esposto la Spagna, e di conseguenza tutta la Ue, a una grave minaccia sul piano dell’immigrazione e della sicurezza. La temporanea reintroduzione dei controlli alla frontiera si è resa necessaria a causa di oggettive condizioni di pericolo che, purtroppo, sono ancora sotto gli occhi di tutti. È auspicio di tutti, soprattutto nostro, che al più presto vengono meno i motivi alla base del provvedimento». Per Piantedosi la Spagna è «una Nazione sorella, un Paese amico che affronta sfide non dissimili da quelle con cui anche l’Italia deve cimentarsi». Sui dublinanti «polemiche sterili»: «Solo tre tornati in Italia»«La reintroduzione dei controlli alla frontiera con la Spagna non ha alcuna attinenza con i possibili preannunciati rientri dei ‘Dublinanti’ in Italia. Sono questioni completamente distinte. Si può sostenere il contrario solo per strumentalizzare e fare un po’ di propaganda», ha poi spiegato Piantedosi. A supporto della sua tesi, il ministro ha citato i dati ufficiali: «Alcuni esponenti della nostra opposizione, pur di immaginare qualcosa che vada contro le nostre politiche, hanno esultato per l’ipotetica prospettiva che l’Italia sia in futuro sommersa dall’invio di molti dublinanti. Ma le do un numero: su circa 50 richieste che finora ci sono pervenute, solo tre persone risultano essersi effettivamente presentate in Italia. Tre persone in due mesi: vale a dire, se continua così, una media di venti persone all’anno».«Salvini? Ingiusto attaccarlo ha salvato un partito»L’intervista si è poi conclusa con una presa di posizione sulle dinamiche interne al centrodestra e sulla figura di Matteo Salvini. «Sono molto dispiaciuto per gli attacchi che subisce ingiustamente Matteo Salvini, una persona e un leader politico a cui mi lega un sentimento di amicizia e stima. Quando è diventato segretario della Lega ha salvato un partito che era in crisi, garantendogli una centralità sul piano politico e di governo. Spiace che molti, che pure hanno beneficiato della sua leadership, sembrano essersene dimenticati senza peraltro proporre formule politiche particolarmente innovative — ha concluso il ministro — Ciò detto Matteo Salvini, come ha già dimostrato, sarà un ottimo ministro dell’Interno allorquando questo accadrà».L'articolo Piantedosi: «La Spagna è una nazione sorella, auspico presto il ripristino di Schengen. Dublinanti? Solo tre sono tornati in Italia» proviene da Open.