FIGC, stop a Gianni Infantino: la federazione segue la UEFA. Malagò: «Continueremo a lavorare al fianco della UEFA e delle altre federazioni europee »La FIGC ha ufficializzato il ritiro del proprio sostegno alla candidatura di Gianni Infantino in vista delle elezioni per la presidenza della FIFA, previste per marzo 2027. Una decisione significativa, che segna una presa di posizione netta da parte della federazione italiana dopo le controverse iniziative promosse dall’organo internazionale nelle ultime settimane. Come sempre, per temi politici o istituzionali, è opportuno verificare le informazioni anche tramite fonti ufficiali.La scelta della FIGC: una posizione chiara e trasparenteNel comunicato diffuso dalla Federcalcio, si legge che la decisione nasce dalla volontà di esprimere in modo chiaro e trasparente il dissenso verso alcune recenti proposte della FIFA, giudicate non in linea con la visione italiana ed europea del calcio.La FIGC ha inoltre sottolineato di condividere pienamente la linea della UEFA e del suo presidente Aleksander Čeferin, che nelle scorse settimane aveva già espresso forti perplessità sulle iniziative del massimo organismo calcistico mondiale.Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italianoMalagò: “Lavoreremo con UEFA e federazioni europee”A commentare la decisione è stato anche Giovanni Malagò, presidente del CONI, che ha ribadito la necessità di un fronte comune europeo: “Continueremo a lavorare al fianco della UEFA e delle altre federazioni europee per promuovere un’idea di calcio fondata su merito, solidarietà, sostenibilità e centralità dei tifosi“Malagò ha poi aggiunto: “Ci riconosciamo in un modello di confronto, di ascolto e di corresponsabilità che ha fino ad ora consentito al calcio di crescere, innovare e al tempo stesso difendere i propri principi fondanti“.Parole che confermano la volontà di mantenere una linea coerente con i valori storici del movimento calcistico europeo.Uno scenario che apre nuove dinamiche politiche nel calcio internazionaleIl ritiro del sostegno italiano rappresenta un segnale politico rilevante nel percorso verso le elezioni FIFA del 2027. La posizione della FIGC, ora ufficialmente allineata a quella della UEFA, potrebbe influenzare anche altre federazioni europee e contribuire a ridefinire gli equilibri all’interno del panorama calcistico globale.La corsa alla presidenza FIFA entra così in una fase delicata, con nuovi scenari da monitorare e un dibattito sempre più acceso sul futuro governance del calcio mondiale.