Prosegue l’inchiesta sull’attentato dinamitardo a Sigfrido Ranucci. Antonio Falconieri, avvocato difensore di alcuni arrestati, dopo un colloquio con i suoi assistiti detenuti nel carcere romano di Rebibbia, ha affermato: “C’è stato un mandato ricevuto e ai magistrati spiegheranno quale sia stato”. Giovedì tre dei quattro uomini, accusati di essere gli esecutori materiali dell’attentato contro il giornalista e conduttore di Report, avvenuto il 16 ottobre 2025 a Pomezia, risponderanno alle domande del pm Edoardo De Santis. Perno centrale dell’interrogatorio sarà il ruolo che sarebbe stato svolto da Valter Lavitola e i contatti che gli indagati avrebbero avuto con lui e con Gomes Tavares. Inoltre si cercherà di dare un volto al “Dottore”, nome ricorrente più volte nelle intercettazioni tra i quattro indagati sospettati di essere gli esecutori materiali dell’attentato. Il 7 settembre è fissata l’udienza del Riesame per Lavitola. Ranucci e il futuro di ReportIntanto il giornalista continua a dirsi tranquillo sia rispetto all’inchiesta sia per quanto riguarda il suo futuro a Report. “Sono tranquillissimo perché ho la coscienza a posto, sono 35 anni che sono in Rai”, aveva affermato in occasione di un suo spettacolo a Roma. I vertici di Viale Mazzini, infatti, stanno pensando a un nuovo format per la trasmissione, senza Ranucci come conduttore. La decisione è filtrata da fonti Rai ma per ora non c’è nessuna ufficialità. “Non è la prima volta che tentano. Hanno chiesto il mio licenziamento nel 2000 quando ritrovai l’intervista del Borsellino. Hanno tentato di farlo con l’inchiesta su Fallujah nel 2005, poi quando c’è stata la storia dell’Autogrill e adesso ci riprovano“, aveva detto ancora Ranucci. Questo articolo Attentato Ranucci, l’avvocato degli arrestati: “Spiegheranno il mandato che hanno ricevuto” proviene da LaPresse