Meta ha raggiunto un accordo nella causa negli Stati Uniti nella quale il gigante dei social è accusata di danni alla salute mentale dei minori causati da app come Facebook e Instagram. Come parte dell’accordo, secondo quanto riferisce la Cnbc, Meta ha accettato di pagare 16,7 miliardi di dollari. Lo Stato della California potrebbe ricevere da 1,5 a 2,1 miliardi di dollari, se il tribunale approverà ufficialmente l’accordo, che specifica anche diversi requisiti che Meta deve imporre alle sue app, tra cui limiti di utilizzo giornalieri e blocchi notturni per gli adolescenti che utilizzano le app dell’azienda come Facebook e Instagram, “misure di verifica dell’età rafforzate”, che impedirebbero ai minori di utilizzare le app e la creazione di strumenti aggiuntivi per genitori e tutori. Il 7 agosto la condanna in New Mexico per 676 milioni di dollari Un tribunale del New Mexico, negli Stati Uniti, ha condannato Meta, società madre di Instagram e Facebook, a pagare 567 milioni di dollari (circa 492 milioni di euro) per far fronte ai danni causati ai minori dalle sue piattaforme social.Il giudice ha ordinato a Facebook e Instagram di creare banner e schermate informative per spiegare chiaramente le proprie funzionalità di protezione, le migliori pratiche e gli strumenti per affrontare, ad esempio, i commenti inappropriati, e di farli visualizzare regolarmente. “Lavoriamo duramente per garantire la sicurezza delle persone sulle nostre piattaforme e siamo stati trasparenti riguardo alle difficoltà nell’identificare e rimuovere gli utenti malintenzionati e i contenuti dannosi. È quanto ha dichiarato Meta. Questo articolo Meta raggiunge un accordo con le autorità Usa sulla dipendenza da social, pagherà 16,7 miliardi proviene da LaPresse