Mer, 26 Ago 2026Il Comune valuterà anche l’avvio di un partenariato pubblico-privato per realizzare una cittadella granata.DiRedazioneCondividi l'articoloLo stadio Olimpico Grande Torino (Foto: Claudio Villa/Getty Images)La possibile cessione dello stadio Olimpico Grande Torino al club granata potrebbe entrare nel vivo a settembre. Il Comune attende infatti la proposta tecnica della società di Urbano Cairo, sulla quale l’amministrazione potrà avviare le proprie valutazioni e definire il successivo iter amministrativo.A fare il punto è stato il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, in un’intervista a Tuttosport. «Siamo in attesa della proposta tecnica che ci è stata preannunciata e che dovrebbe essere ormai in una fase avanzata di elaborazione», ha spiegato il primo cittadino.Stadio Olimpico al Torino, proposta attesa a settembreSecondo quanto dichiarato da Lo Russo, la società granata dovrebbe compiere il prossimo passo alla ripresa dopo la pausa estiva.«Alla ripresa di settembre il Torino dovrebbe depositarla e a quel punto potremo valutarla per avviare, nel rispetto del codice degli appalti, il percorso di partenariato pubblico-privato», ha aggiunto il sindaco.La consegna della proposta non comporterebbe quindi automaticamente la cessione dell’impianto, ma rappresenterebbe l’avvio formale del percorso. Il Comune dovrà esaminare il progetto sotto il profilo tecnico, economico e amministrativo, verificandone la compatibilità con la normativa applicabile ai beni e agli impianti pubblici.Il riferimento al partenariato pubblico-privato indica inoltre che struttura e condizioni dell’operazione dovranno essere definite sulla base della proposta presentata dal Torino. Soltanto dopo questa valutazione sarà possibile chiarire modalità, tempi ed effettivo perimetro del possibile trasferimento dello stadio.Il progetto di una cittadella granataL’operazione sull’Olimpico si inserisce in un rapporto più ampio tra il Comune e la società granata.«L’obiettivo che condividiamo resta quello di costruire una vera cittadella granata, – ha dichiarato Lo Russo. – Abbiamo già compiuto passi importanti: abbiamo completato il Robaldo, facendo ripartire una situazione ferma da tempo, e abbiamo definito il percorso per il Museo del Torino».Il centro sportivo Robaldo, destinato all’attività del settore giovanile granata, e il progetto per il museo rappresentano due dei tasselli sui quali Comune e club hanno lavorato. Lo stadio costituirebbe ora l’elemento centrale di questo percorso.«Lo stadio rappresenta ora il passaggio più significativo e credo che ci siano le condizioni per affrontarlo con serietà e con una prospettiva positiva», ha concluso Lo Russo sul tema.Torino ed EURO 2032: «Partiamo da una posizione molto solida»Il futuro degli impianti cittadini si lega anche alla candidatura di Torino come sede di EURO 2032, il torneo continentale che sarà organizzato congiuntamente da Italia e Turchia.«Abbiamo fatto tutto ciò che era nelle nostre possibilità e Torino parte da una posizione molto solida, – ha dichiarato Lo Russo in merito alle prospettive della città – perché dispone di impianti di livello internazionale, a cominciare dall’Allianz Stadium».La disponibilità dello stadio della Juventus costituisce infatti uno dei principali punti di forza della candidatura torinese. L’obiettivo dell’amministrazione è utilizzare l’Europeo anche come occasione per consolidare il ruolo della città nell’organizzazione di eventi sportivi internazionali.«Come appassionato di calcio e come tesserato, mi piacerebbe che gli Europei del 2032 fossero anche l’occasione per rilanciare il ruolo del calcio italiano, – ha aggiunto il sindaco. – Torino, da questo punto di vista, è pronta e può mettere a disposizione esperienza, organizzazione e strutture di grande qualità».Developed by 3x1010