Inter-Monza 4-1, magia di Pio Esposito e poker nerazzurro a San Siro

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Poker servito. L’Inter campione d’Italia supera il Monza per 4-1 a San Siro nella prima giornata di Serie A e mette subito in chiaro le sue intenzioni. La squadra di Chivu fa subito sul serio dominando la neopromossa compagine brianzola guidata da Juric, che resiste solo un tempo prima di crollare sotto i colpi di Pio Esposito e compagni. Proprio il centravanti azzurro, complice anche un Lautaro ancora non in condizione, si prende la scena firmando il suo primo gol stagionale con un delizioso colpo di tacco. Ottima la prova anche di Diouf sulla destra, che non fa rimpiangere Dumfries. L’esterno nerazzurro serve due assist, il primo a Calhanoglu per il primo gol in assoluto della stagione nel primo tempo e poi ad Esposito nella ripresa. Le altre reti dell’Inter portano la firma di Zielinski e Bisseck, sempre nel secondo tempo. Non basta al Monza la rete del momentaneo pareggio di Varela, la sensazione è che la squadra di Juric così come è non sia competitiva a questi livelli. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Inter (@inter)Le formazioniNell’Inter, Chivu schiera Martinez in porta con Bisseck, Akanji e Bastoni a compone il terzetto di difesa. Il centrocampo è lo stesso di quello della scorsa stagione con Calhanoglu in regia affiancato da Barella e Zielinski, con Diouf a destra e Dimarco a sinistra. Davanti il capitano Lautaro è regolarmente al suo posto in coppia con Pio Esposito, preferito a Thuram. In tribune gli ultimi due acquisti nerazzurri Spence e Curtis Jones. Nel Monza, Juric sceglie Pizzignacco tra i pali. Davanti è Varela il centravanti con alle spalle Mangas e Colpani. In panchina Cutrone.Inter-Monza: il racconto della partitaPronti via e dopo appena 6′ l’Inter passa in vantaggio con un gran gol di Çalhanoglu. Il centrocampista turco fulmina Pizzignacco con un destro micidiale da fuori area, su assist di Diouf. Sbloccato il risultato, l’Inter si limita a manovrare senza fretta con il il Monza che fatica a riorganizzarsi dopo il gol a freddo. L’Inter sfiora il raddoppio poco prima della mezzora con un destro a giro di Barella dal limite, con palla fuori non di molto alla sinistra del portiere. Poi all’improvviso, alla prima occasione, il Monza trova il pareggio con il neo acquisto Varela che controllo di fisico Akanji e poi batte Martinez con un preciso diagonale. Calhanoglu esulta dopo l’1-0 segnato contro il Monza, Milano, 22 agosto 2026 (Photo by Spada/LaPresse)Sorpresa dal guizzo brianzolo, la squadra di Chivu si riversa subito in avanti alzando i ritmi di gioco, ci prova ancora Barella da fuori ma palla altissima questa volta. La replica del Monza ancora con Varela di testa, palla a lato da posizione pericolosa. La squadra di Juric prende coraggio e continua a proporsi pericolosamente in avanti. Nel secondo tempo in campo c’è un’altra Inter: i campioni d’Italia chiudono la pratica Monza in meno di dieci minuti trovando il gol due volte. A firmare il 2-1 è Zielinski al 48′ con un destro sporco a ribadire in rete una respinta incerta del portiere brianzolo Pizzignacco. Al 55′, poco dopo l’uscita di Lautaro per fare spazio a Bonny, sale in cattedra Pio Esposito che trova il 3-1 con uno spettacolare colpo di tacco da centro area su assist ancora di Diouf dalla destra. Il Monza accusa il colpo e affonda definitivamente al 63′ quando è Bisseck a firmare il 4-1 con un sinistro vincente, dopo un’azione nata da una palla persa dei brianzoli sulla trequarti. Il resto della partita è pura accademia, con l’Inter che passeggia sfiorando a ripetizione anche il quinto gol. Nel finale esordio a San Siro per il difensore inglese Stones, in campo al posto di Akanji, e per il figlio d’arte Aleksandar Stankovic al posto di Zielinski. L’Inter manda subito un avviso ai naviganti: per lo Scudetto è ancora lei la grande favorita. Yann Bisseck festeggia dopo aver segnato il gol del 4-1 contro il Monza, Milano, 22 agosto 2026 (Photo by Spada/LaPresse)Questo articolo Inter-Monza 4-1, magia di Pio Esposito e poker nerazzurro a San Siro proviene da LaPresse