Si accende lo scontro fra Lega e Forza Italia sugli extraprofitti. Il vicepremier e segretario di FI, Antonio Tajani, dal Meeting di Rimini, alza un muro: “Io sono contrarissimo a qualsiasi ipotesi di extraprofitto, di tasse. Quando sento la parola tasse, mi viene l’orticaria. Deve esserci un confronto concordato, chiedere un contributo in un momento difficile anche da parte delle aziende del settore, ma non voglio sentire la parola extraprofitto, che mi sa molto da Unione Sovietica”.Claudio Borghi (Foto Cecilia Fabiano/LaPresse) Borghi: “Anche le accise sono imposte. L’alternativa è stracciare il Patto di stabilità”Pronta la replica del Carroccio, che è tornato a chiudere negli ultimi giorni un contributo alle banche tramite il leader Matteo Salvini. È il senatore Claudio Borghi, fedelissimo del segretario, a lanciare un guanto di sfida: “Per la Lega l’unica cosa che non va è tassare i cittadini. Se altri hanno altre priorità, è giusto saperlo con chiarezza”.Borghi, in particolare, sottolinea: “Leggo che il ministro Tajani è contrario alla tassa sulle banche, proposta dalla Lega per ridurre le accise in modo consistente perché ‘sentire la parola tasse mi dà l’orticaria’. Ricordo a Tajani che anche le accise sono imposte, anche se il nome è scritto in modo diverso: la scelta è se le devono pagare i cittadini o un settore che, grazie a quei cittadini, ha fatto 200 miliardi di utili in pochissimi anni”. E poi la stilettata: “L’alternativa è stracciare il Patto di stabilità della compagna di partito di Tajani, la signora Ursula von der Leyen e fare più deficit. Anche questo ci va bene. La scelta è semplice: o si fa più deficit e si mandano a quel paese le regole di quella Ue che Tajani così tanto ama, o si tassano i cittadini con le accise, o si tassano gli enormi e anomali profitti delle banche”.Elly Schlein (Foto Roberto Monaldo/LaPresse)L’attacco delle opposizioni a MeloniVisto il botta e risposta tra FI e Lega, le opposizioni colgono la palla al balzo per attaccare il governo. “A Palazzo Chigi sta andando in scena l’ennesimo atto del teatro dell’assurdo: Salvini dice una cosa e Tajani il contrario, mentre Meloni tace imbarazzata”, dichiara la segretaria del Pd, Elly Schlein. “Giorgia Meloni anche stavolta ha dimostrato scarso coraggio e si è preoccupata più di non scontentare Tajani che della stangata che tutti i giorni subisce chi va a fare rifornimento. Nel governo continuano a litigare fra loro ma il problema del costo dei carburanti rimane tutto”, aggiunge.Anche Giuseppe Conte rimprovera Meloni di aver poco coraggio: “Il governo proroga per un’altra manciata di giorni l’ennesimo ‘sconticino’ impercettibile, peraltro già mangiato dai prezzi dei carburanti che hanno raggiunto picchi allucinanti. Un’altra beffa, un’altra dimostrazione di pavidità – attacca – Come per incanto, il coraggio torna solo quando si parla di soldi per le armi: a chiedere all’Ue quasi 9 miliardi di prestito Safe ci hanno messo un attimo, senza farsi troppi problemi e in barba alle vere necessità di famiglie e imprese”.Giuseppe Conte (Foto Mauro Scrobogna/LaPresse)Il risiko bancario divide ancora Lega e FIMa ad alimentare la polemica fra gli azzurri e il Carroccio è anche il risiko bancario. Se Salvini ha parlato di “proposta molto interessante” da parte dell’ad di Mps, Luigi Lovaglio, con le operazioni su Banco Bpm e Banca Generali, Tajani prende le distanze: “Io sono per il libero mercato. L’abbiamo sempre detto: è il mercato che è sovrano e deve decidere cosa si fa. Non tocca al governo, non tocca alla politica infilarsi nel risiko bancario. La politica deve dare delle regole, vedere che le regole si rispettino e basta”. E poi aggiunge: “Non servono le banche dei partiti, forse piace alla sinistra avere una banca di partito. A me non interessa avere una banca di Forza Italia, a me interessa che ci sia un sistema bancario efficiente”.Questo articolo Carburanti, scontro Lega-FI. Tajani “Contrarissimo a extraprofitti, da Urss” proviene da LaPresse