Rémi Bourdelle, 34 anni, atleta francese di parapendio, è morto in Alto Adige dopo aver urtato accidentalmente un cavo d’acciaio utilizzato per il trasporto del fieno. Il pilota stava partecipando alla Dolomiti Superfly, una competizione di trekking e volo con il parapendio, quando è precipitato per circa 60 metri. L’incidente è avvenuto nella serata di ieri, nei pressi del ponte Timmelsbrücke. Dopo la tragedia, gli organizzatori hanno deciso di annullare la gara.L’incidenteL’allarme è scattato intorno alle 19.20, quando un cacciatore che si trovava sull’altro versante della valle ha assistito all’incidente e ha chiamato i soccorsi. Bourdelle, durante il volo, avrebbe urtato lo Schussdraht, un cavo d’acciaio utilizzato dagli agricoltori degli alpeggi per trasportare verso valle le balle di fieno dopo la mietitura. Dopo l’impatto, il parapendista è precipitato per una sessantina di metri. Di solito, teleferiche e altri ostacoli presenti lungo il percorso vengono riportati sulle applicazioni di geolocalizzazione utilizzate dagli atleti nelle competizioni. Saranno ora gli accertamenti a chiarire l’esatta dinamica dell’incidente e se il cavo fosse stato correttamente segnalato.I soccorsiSul posto sono arrivati l’elisoccorso Pelikan 2, le squadre del Soccorso Alpino di Corvara in Passiria, gli uomini della guardia di finanza di Merano e i vigili del fuoco volontari. Per Bourdelle, però, non c’è stato nulla da fare. Il medico d’urgenza intervenuto sul posto ha potuto soltanto constatare il decesso.La gara annullata Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da DolomitiSuperFly (@dolomitisuperfly)Bourdelle stava partecipando alla Dolomiti Superfly, una gara a tappe di hike and fly con partenza e arrivo a Levico Terme. Il percorso attraversa un’ampia parte delle Alpi e prevede diversi punti di passaggio, dal rifugio Chierego, sopra il lago di Garda, fino al castello di Neuschwanstein in Baviera, per poi proseguire verso Canazei e il monte Antelao e tornare infine a Levico. I concorrenti hanno sette giorni per completare il percorso, alternando tratti a piedi e voli in parapendio. Devono utilizzare un solo set di attrezzatura e rispettare il divieto di volare dopo le 20. Dopo la morte di Bourdelle, gli organizzatori hanno deciso di interrompere definitivamente la competizione. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da DolomitiSuperFly (@dolomitisuperfly)Chi era Rémi BourdelleBourdelle aveva 34 anni, era nato a Chamonix e aveva iniziato a praticare parapendio quando aveva appena 11 anni. Oltre all’attività sportiva, lavorava come insegnante di educazione fisica al liceo Frison-Roche di Chamonix, dove era conosciuto anche dai suoi studenti. Nel 2025 era arrivato sesto alla Red Bull X-Alps, una delle competizioni di avventura più impegnative al mondo, che attraversa le Alpi a piedi e in parapendio. Bourdelle aveva anche il record del triangolo più lungo nella valle, con un percorso di 314 chilometri fino a Grenoble e alla regione del Chablais. Dopo la notizia della sua morte, la Dolomiti Superfly lo ha ricordato come «uno dei piloti più rispettati e ammirati dalla comunità internazionale del parapendio». Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Rémi Bourdelle (@remi.bourdelle)L'articolo Incidente con il parapendio in Alto Adige, la vittima è il campione francese Rémi Bourdelle. Chi era e cosa è successo proviene da Open.