Roma, Colosseo e Fori Imperiali diventano “zona rossa”: controlli rafforzati fino a Natale

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La nuova ordinanza della Prefettura è in vigore dal 24 agosto per quattro mesi. Confermate e ampliate anche le zone rosse di Esquilino e San Lorenzo, mentre viene revocata quella di Valle Aurelia-Cornelia.Nuova stretta sulla sicurezza nel centro di Roma. Dopo gli episodi di violenza e i controlli straordinari delle forze dell’ordine delle scorse settimane, l’area del Colosseo, dei Fori Imperiali e di Colle Oppio entra ufficialmente tra le “zone rosse” della Capitale.La misura è contenuta in un’ordinanza della Prefettura, adottata su indicazione della Questura di Roma ed entrata in vigore il 24 agosto. Il provvedimento avrà una durata di quattro mesi, arrivando quindi fino alla vigilia di Natale.Contestualmente vengono confermate e ampliate le zone rosse dell’Esquilino e di San Lorenzo, mentre viene revocata quella precedentemente istituita nell’area di Valle Aurelia-Cornelia.La stretta dopo gli episodi di violenzaLa decisione arriva dopo settimane segnate da episodi di aggressioni, risse e reati predatori registrati in alcune delle aree maggiormente frequentate del centro storico.Già a luglio le forze dell’ordine avevano intensificato i controlli nell’area del Colosseo dopo diversi episodi che avevano coinvolto gruppi di giovanissimi. Ora la zona dell’Anfiteatro Flavio entra stabilmente, per il periodo previsto dall’ordinanza, nel dispositivo di sicurezza rafforzato.Il provvedimento consente di intervenire nei confronti di soggetti ritenuti pericolosi o con precedenti, prevedendo, nei casi contemplati dalle disposizioni, misure di allontanamento dalle aree interessate.Prefettura: criticità legate a spaccio e criminalità predatoriaAlla base della decisione c’è la necessità di rafforzare la sicurezza in alcune aree caratterizzate da fenomeni di degrado e criminalità.Nell’ordinanza, il prefetto di Roma Lamberto Giannini sottolinea la permanenza di zone interessate da problematiche legate alla criminalità predatoria e allo spaccio di sostanze stupefacenti, accompagnate da situazioni di degrado urbano e sociale.L’obiettivo delle nuove misure è aumentare l’efficacia dei controlli e garantire una maggiore fruibilità degli spazi pubblici sia ai cittadini sia ai numerosi turisti che ogni giorno frequentano il centro della Capitale.Il perimetro della zona rossa del ColosseoLa nuova area sottoposta a controlli rafforzati comprende alcuni dei luoghi più frequentati e simbolici di Roma.Il perimetro interessa, tra gli altri, piazza dell’Ara Coeli, piazza Venezia, via dei Fori Imperiali, via e largo della Polveriera, via del Monte Oppio, largo Brancaccio, via Merulana, via Mecenate, viale della Domus Aurea, piazza del Colosseo, via Celio Vibenna, l’Arco di Costantino, via di San Pietro in Carcere, piazza del Campidoglio e via delle Tre Pile.Si tratta quindi di un’area particolarmente estesa e caratterizzata ogni giorno da un’elevata presenza di visitatori.Nell’ordinanza il riferimento alla Metro CTra gli elementi presi in considerazione compare anche la stazione Colosseo-Fori Imperiali della Metro C, entrata in funzione alla fine del 2025.Nel provvedimento viene evidenziato come il nuovo collegamento abbia aumentato l’accessibilità dell’area dei Fori Imperiali da diversi quadranti della città. L’ordinanza richiama inoltre una «recrudescenza di fenomeni di devianza» attribuita prevalentemente a gruppi di soggetti giovani.Il riferimento alla metropolitana viene dunque inserito nel più ampio quadro dei cambiamenti nei flussi di persone che interessano uno dei principali poli turistici e archeologici della Capitale.Esquilino e San Lorenzo restano zone rosseLa Prefettura ha deciso di mantenere e ampliare anche le misure relative a Esquilino e San Lorenzo, quartieri nei quali le criticità riguardano soprattutto movida, spaccio, degrado e reati predatori.Il nuovo perimetro comprende un’area molto vasta che interessa, tra le altre, via Marsala, viale Pretoriano, piazzale Tiburtino, via Tiburtina, via degli Equi, via dei Volsci, via Giolitti, piazza Vittorio Emanuele II, via Merulana, piazza Santa Maria Maggiore, via Cavour, piazza dei Cinquecento, piazza Dante e diverse strade circostanti.Con la nuova ordinanza cambia quindi ancora una volta la mappa delle aree sottoposte a controlli rafforzati nella Capitale. Per i prossimi quattro mesi l’attenzione sarà concentrata soprattutto sui principali punti del centro storico e sui quartieri nei quali Prefettura e Questura hanno individuato le maggiori criticità sul fronte della sicurezza.