Clizia Incorvaia ha deciso di mostrare sui social l’evoluzione del proprio corpo dal 2022 al 2026. Quattro anni racchiusi in un collage, ma soprattutto quattro anni di vita, maternità, lavoro, abitudini cambiate e consapevolezza.A 45 anni, l’influencer e personaggio televisivo ha scelto di mettere il proprio corpo al centro della conversazione, ma lo ha fatto per spostare completamente il punto di vista. Non per celebrare un prima o un dopo, né per sostenere che esista una forma fisica migliore delle altre. Al contrario, il suo messaggio nasce proprio dalla volontà di rivendicare il diritto di cambiare senza trasformare ogni trasformazione in un motivo per giudicarsi. E, soprattutto, senza permettere agli altri di farlo.Clizia Incorvaia contro il giudizio sui social«Se non sei in forma ti giudicano», scrive Clizia, dando voce a una sensazione che molte donne conoscono bene. Sui social il corpo sembra essere sempre sotto esame. Se cambia, qualcuno chiede spiegazioni. Se appare più tonico, arrivano commenti sulla genetica, sui soldi, sui trattamenti estetici o sui filtri. Se invece attraversa una fase diversa, le critiche possono trasformarsi in giudizi ancora più pesanti.È proprio questo il paradosso che l’influencer decide di mettere in evidenza. Perché, in fondo, quale sarebbe la condizione giusta per una donna? Quella in cui appare sempre identica a se stessa? Quella in cui deve dimostrare di non aver mai cambiato abitudini? Oppure quella in cui può semplicemente vivere il proprio corpo senza dover continuamente fornire spiegazioni? Clizia Incorvaia sembra avere una risposta molto chiara: la libertà di evolversi.«Hai diritto di cambiare senza per questo odiarti», scrive nel suo messaggio, trasformando il collage delle sue fotografie in qualcosa di più di un semplice confronto estetico. Le immagini diventano così il punto di partenza per una riflessione sul rapporto che ciascuno può avere con il proprio corpo.Foto da Instagram: @cliziaincorvaiaClizia Incorvaia replica alle critiche: “Non uso filtri, mi mostro esattamente come sono”«Accettarsi non significa non voler cambiare»Il passaggio più interessante del messaggio di Clizia riguarda proprio il significato di body positive. Un concetto che, nel corso degli anni, è entrato sempre più nel linguaggio dei social, ma che spesso viene interpretato in modi molto diversi.Per l’influencer accettarsi non significa necessariamente rinunciare alla voglia di migliorarsi. «Io credo nell’accettazione, ma credo anche nella disciplina», spiega, citando alcune delle abitudini che fanno parte del suo modo di prendersi cura di sé: mangiare bene, allenarsi, camminare, dormire meglio e prestare attenzione anche al benessere mentale. Una posizione che non vuole trasformarsi in una nuova regola. Non esiste, infatti, un modello fisico valido per tutte e non esiste neppure un unico modo di vivere il rapporto con il proprio corpo. Il punto, per Clizia, sembra essere un altro: voler cambiare non dovrebbe significare odiarsi.Anzi, può essere esattamente il contrario. Desiderare di sentirsi più energici, modificare alcune abitudini, fare più movimento o semplicemente prendersi maggiormente cura di se stessi non dovrebbe essere interpretato automaticamente come una mancanza di autostima. Allo stesso tempo, accettarsi non dovrebbe diventare l’ennesimo standard a cui adeguarsi.Foto da Instagram: @cliziaincorvaiaArisa in lingerie fa esplodere il web: «svuotata dentro e fuori», scoppia la polemicaQuattro anni, un corpo e tante versioni di séIl collage dal 2022 al 2026 assume così un significato particolare. Quattro anni possono sembrare pochi, ma nella vita di una persona possono succedere moltissime cose. E ancora di più quando si parla di una donna che vive contemporaneamente maternità, lavoro, famiglia e una quotidianità raccontata, almeno in parte, attraverso i social.Clizia è moglie di Paolo Ciavarro e mamma di Nina e Gabriele. Il corpo, per una donna, può cambiare naturalmente attraversando diverse fasi della vita e della maternità. Pretendere che rimanga sempre identico significa dimenticare proprio questo: il corpo non è una fotografia immobile. È un elemento che accompagna la persona mentre tutto il resto si muove.Per questo le immagini condivise dall’influencer sembrano voler dire anche qualcosa di molto semplice: non siamo obbligati a essere la stessa versione di noi stessi per sempre. E questo vale tanto per chi vuole cambiare quanto per chi, in un determinato momento, non sente alcuna necessità di farlo.Foto da Instagram: @cliziaincorvaiaEmma Marrone attaccata sui social: “Mettersi a dieta no?”. La risposta della cantante fa riflettereIl corpo delle donne è ancora un dibattito pubblico?La domanda più forte arriva quasi naturalmente. «Il corpo delle donne viene ancora considerato materia di discussione pubblica?», si chiede Clizia Incorvaia. È una provocazione che tocca uno dei nervi scoperti della comunicazione sui social. Ogni fotografia può diventare terreno di commenti, analisi e opinioni non richieste. Il corpo femminile continua a essere osservato, valutato e spesso interpretato dagli altri.Troppo magra. Troppo formosa. Troppo allenata. Troppo naturale. Troppo cambiata. Troppo diversa rispetto a qualche anno prima. Qualunque sia la direzione, sembra esserci sempre qualcuno pronto a stabilire quale sarebbe quella corretta. Clizia Incorvaia prova invece a sottrarsi a questa logica. Non propone un nuovo modello estetico, ma una maggiore libertà personale: la libertà di scegliere come stare bene senza dover trasformare ogni scelta in una dichiarazione nei confronti degli altri.Foto da Instagram: @cliziaincorvaia“A volte decide di essere gonfio”: Emma Marrone si racconta senza filtri dopo anni di giudizi sul corpo«Amarsi abbastanza da rispettarsi»Nel finale del suo messaggio, l’influencer insiste proprio sulla parola “cura”. Costanza, alimentazione sana, movimento e benessere mentale diventano per lei strumenti attraverso cui costruire un rapporto più consapevole con se stessa. «Credo nel voler migliorare senza odiarsi, nel cambiare senza sentirsi sbagliati», scrive.È forse questa la parte più potente del suo intervento. Perché il messaggio non invita semplicemente ad amarsi davanti allo specchio, ma prova a mettere in discussione il modo in cui siamo abituati a guardare noi stessi. Non serve scegliere tra accettazione e cambiamento. Le due cose possono convivere. Si può amare il proprio corpo e desiderare di prendersene maggiore cura. Si può attraversare un periodo in cui cambia senza sentirsi sbagliati. Si può decidere di allenarsi oppure di fermarsi. Si può essere fieri di una trasformazione oppure semplicemente viverla senza doverla giustificare.«Amarsi abbastanza da rispettarsi, e rispettarsi abbastanza da non smettere mai di evolvere», conclude Clizia. Una frase che riassume perfettamente il senso del suo collage: non esiste una versione definitiva di noi. Esistono momenti, fotografie, cambiamenti e nuove consapevolezze. E forse la vera libertà sta proprio nel poterli attraversare tutti senza trasformare il proprio corpo in un processo da discutere davanti a un pubblico.| Da Rumors.it