Lo scenario peggiore e di cui nessuno nel governo e in Parlamento vuole parlare ufficialmente. Ma – secondo quanto risulta a Milano Quotidiano – ci sarebbero già studi dei tecnici del ministero dell’Economia e delle Finanze e anche di Palazzo Chigi su che cosa potrebbe accadere tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre laddove non ci fosse un allentamento delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, al momento improbabile e lontanissimo, e con l’inevitabile fine degli aiuti statali sulle accise dei carburanti.Lo scenario peggiore sui tavoli del governo prevede la benzina verde in città all’inizio dell’autunno tra 2,3 e 2,4 euro al litro mentre il gasolio a 2,5 (almeno) euro al litro con picchi legati alla speculazione fino a 3 euro al litro in autostrada. Un autunno “bollente” per le tasche dei cittadini lombardi, se non ci saranno svolte positive. Nella Regione ci sono circa 6,5 milioni di patenti e in Lombardia si contano circa 10.000 – 12.000 imprese attive nel settore dell’autotrasporto merci, confermando la Regione al primo posto in Italia per concentrazione di aziende di settore (circa il 15% del totale nazionale).Tutto ciò si traduce in un incremento medio al mese tra i 20 e gli 80 euro a persona, a seconda di quanto si viaggi (spesso per lavoro) e anche un rialzo per prezzi di beni di consumo nei supermercati del 4-5% legato ai maggiori costi per gli autotrasportatori che quotidianamente riforniscono i venditori di merce, soprattutto cibo che ha pochi giorni di durata prima di scadere. La politica sa tutto questo ma al momento non vuole dirlo per non alimentare paure e in particolare, per quanto riguarda la maggioranza di Centrodestra, per non avere contraccolpi nei sondaggi sulle elezioni politiche del 2027.L'articolo Autunno bollente per i lombardi: fino a 80 euro in più al mese per viaggiare e aumenti del 4-5% per la spesa proviene da Nicolaporro.it.