Il sito Dagospia è stato condannato per diffamazione nei confronti di Rocco Casalino, ex direttore della comunicazione del M5S

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Rocco Casalino (ANSA/FABIO FRUSTACI)Il tribunale di Brindisi ha condannato il sito Dagospia e il suo fondatore e direttore Roberto D’Agostino per diffamazione nei confronti di Rocco Casalino, ex capo della comunicazione del Movimento 5 Stelle (M5S) e portavoce di Giuseppe Conte quando era presidente del Consiglio. D’Agostino dovrà risarcire Casalino con 75mila euro, oltre al pagamento delle spese processuali (Casalino ne aveva chiesti 200mila).Dagospia è un sito che diffonde gossip e contenuti scandalistici: il processo che ha portato alla sentenza è nato da alcuni articoli e contenuti pubblicati a partire dal 2019, che Casalino ha ritenuto lesivi della sua dignità. Tra questi c’erano un articolo sul suo presunto ruolo nel far ottenere la conduzione del programma Vita in diretta – Estate al conduttore televisivo Beppe Convertini, un altro articolo in cui il sito definiva Casalino «il più implausibile, arrogante, volgare portavoce della Presidenza del Consiglio che la storia ricordi» e un fotomontaggio in cui Casalino compare alle spalle di Conte con una scritta omofoba sullo sfondo.Il giudice del tribunale di Brindisi, secondo quanto ricostruito da vari giornali che hanno letto la sentenza, ha scritto che «la satira diventa diffamazione quando, superando i limiti» previsti dalla tutela della libertà di espressione, «lede gravemente la reputazione della persona, anche e nonostante le caratteristiche divulgative della testata convenuta».Tag: dagospia-diffamazione-Roberto d'agostino-rocco casalinoConsigliati