A farla da padrone è la parola “sicurezza”, che figura ben 128 volte. Seguono i termini “Dio” (con 78 presenze), “sovranità” (che ricorre 76 volte), “famiglia” (67 citazioni) e “nazione” (64). Dopo essersi concentrato su remigrazione ed economia, Roberto Vannacci pubblica online la seconda parte della “Base Ideologica e Programmatica” di Futuro nazionale. Cosa prevede il programma politico di VannacciStop alle unioni civili“Questa volta mettiamo al centro ciò che decide il futuro di una Nazione: la famiglia, le politiche di riattivazione demografica, la difesa della vita, la sovranità digitale, la cyber sicurezza, il sociale e le scelte di difesa”, annuncia il generale sui social. “Il matrimonio rimane l’unico istituto di coppia, perché solo la procreazione ha rilievo pubblico“, esordisce. Stop, quindi, alle unioni civili. “La legge non ci vede contrari nel suo effetto giuridico immediato, ovvero la codificazione normativa della possibilità di ogni cittadino di identificare relazioni amicali-affettive rilevanti ai fini di esigenze mediche, carcerarie e testamentarie, prescindendo da aspetti legati ai gusti sessuali di qualsivoglia tipo. Tuttavia, è un paradosso che tale norma sia finita per restringere certi diritti individuali, discriminando secondo criteri su cui, a nostro avviso, sarebbe meglio che lo Stato nel contesto odierno non intervenisse”, si legge nel programma. Stretta su adozioni e abortoStretta anche sulle adozioni, riservate alle famiglie con padre e madre. “Difendiamo la vita dal concepimento alla morte naturale, rifiutiamo eutanasia e omicidio del consenziente, garantiamo le cure palliative e vietiamo di far morire di fame e di sete”, aggiunge Vannacci che poi attacca sull’aborto: “Come già stabilito dalla legge 194/1978 – scrive – non è un diritto“. “Vogliamo prevenzione, sostegno concreto a chi sceglie di tenere un figlio e riconoscimento giuridico del concepito. Introduciamo un vero quoziente familiare, esenzioni progressive per chi ha figli (compresa la gratuità del canone Rai), il ‘Reddito di Rinascita’ per le madri e il Mutuo Tricolore che azzera gli interessi al terzo figlio e le ‘quote azzurre’ per facilitare i trasferimenti alle famiglie numerose dei dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni”. No all’aumento della spesa militareDa qui la scelta di chiedere a Bruxelles una deroga strutturale al Patto di Stabilità “per le spese di riattivazione demografica”. No, invece all’aumento della spesa militare al 5 % del PIL “imposto da NATO e UE”, e al prestito SAFE e agli interventi “per ‘esportare la democrazia’”. Il ministero della Vita della Famiglia naturale e dell’IdentitàLa “Base ideologica e programmatica” propone poi l’istituzione del ministero della Vita della Famiglia naturale e dell’Identità “per affrontare in modo diretto e prioritario la più grave crisi che colpisce oggi l’Italia, quella demografica, in un contesto di politiche complessive con le quali la demografia sia raccordata alla protezione della vita dal concepimento alla morte naturale e alla difesa dell’identità del nostro popolo” e il “voto plurimo per i genitori in rappresentanza dei figli”. “Nella concretezza – si legge nel documento – si tratterebbe di intervenire sull’art. 48 della Costituzione e assegnare ai genitori un numero superiore di schede, pari a quello dei figli, per esempio divisi tra il padre e la madre e, nei casi dispari, a tornate alternate”. Un altro attacco alla comunità Lgbtqia+Vannacci propone poi “il divieto esplicito di interventi chirurgici di riassegnazione del sesso e di somministrazione di ormoni cross-sex e bloccanti della pubertà ai minorenni, con previsione di reato universale, indipendentemente dal consenso dei genitori o dei tutori legali”. “L’Italia – si legge ancora nel programma – dovrà rifiutarsi di accettare e applicare qualsiasi direttiva internazionale volta alla Promozione dell’ideologia woke della cosiddetta agenda LGBT”. C’è, inoltre, anche “il divieto alla diffusione di programmi, scene Tv, spot pubblicitari ecc. di contenuto genderista/omosessualista nel caso in cui a questi contenuti, per i mezzi, gli orari e altre circostanze, possano essere esposti bambini”. FnV prevede poi una stretta anche per il Gay Pride. “Parate, esibizioni e analoghi eventi di orgoglio delle minoranze dovranno, come ogni altra iniziativa, rispettare le norme dello Stato, senza possibilità di essere al di sopra della legge e di avvalersi di uno ‘statuto speciale’ che darebbe alle minoranze più diritti degli altri. Per questo non saranno ammissibili il compimento di atti osceni, l’indecenza e lo scandalo dei minori, facendo regolarmente applicare quanto previsto dalla normativa e valido per ogni cittadino italiano, con particolare riferimento agli artt. 527 (atti osceni), 726 (atti contrari alla pubblica decenza) c, soprattutto, 609 quinquies (corruzione di minorenne)”. L’educazione militare nelle scuoleNel quadro di “una cultura della difesa fondata su responsabilità, disciplina, merito e orgoglio nazionale”, Vannacci propone invece che nelle scuole superiori vengano “introdotti moduli di educazione alla difesa e alla sicurezza nazionale, presentando l’eccellenza delle nostre Forze Armate e favorendo l’attrattiva dei migliori giovani con i caratteri adeguati per svolgere questa speciale funzione a difesa del Paese”. E poi ancora: “I dati italiani restano in Italia, con incentivi al Cloud Italia e copertura in fibra dei borghi. Priorità assoluta ai cittadini italiani negli alloggi e nei sostegni, pensione minima a 750 euro, tutela della potestà genitoriale e divieto di social network sotto i 15 anni. In agricoltura gli aiuti vanno al vero agricoltore, non al proprietario di terreni; opposizione netta al Mercosur e un Made in Italy autentico. Questo è il nostro progetto: chiaro, lineare e coerente – conclude Vannacci – Alla faccia di chi, per mesi, ha ripetuto che non avevamo idee o che eravamo solo slogan. Buona lettura”. Questo articolo Vannacci e il programma di Futuro Nazionale: “L’aborto non è un diritto e stop alle unioni civili” proviene da LaPresse