Se in Italia le vittorie della Nazionale hanno spesso contribuito a rafforzare il sentimento di appartenenza al Paese, in Spagna sta accadendo qualcosa di diverso. A poco più di un mese dalla vittoria della nazionale spagnola nella finale di coppa contro l’Argentina, il tour della coppa attraverso il Paese si sta trasformando in un’occasione per rivendicare l’indipendenza locale. Infatti, mentre a Madrid la cerimonia è stata celebrata in grande stile, nei Paesi Baschi e in Catalogna le celebrazioni per rendere omaggio ai campioni spagnoli sono state accolte con freddezza.Il caso di Bilbao A Bilbao l’accoglienza è stata tutt’altro che festosa. Non è stato suonato l’inno spagnolo e non è stato predisposto alcun maxischermo per mostrare i campioni del mondo. Alcuni tifosi si sono alzati in piedi, ma la maggior parte ha fischiato i giocatori, intonando cori legati all’Euskal Herria, il territorio dei Paesi Baschi, e sventolando la Ikurriña, la bandiera basca. Anche i tre giocatori baschi della nazionale presenti in campo, Unai Simón, Aymeric Laporte e Nico Williams, sono stati accolti con fischi e cori prima dell’esordio casalingo dell’Athletic Bilbao contro il Siviglia.La cerimonia annullata a BarcellonaA Barcellona la presa di posizione è stata ancora più netta. Joan García, Eric García, Pedri, Pau Cubarsí, Gavi, Rodri, Dani Olmo e Lamine Yamal avrebbero dovuto ricevere l’omaggio degli oltre 40mila spettatori del Camp Nou prima della partita contro il Bilbao, prevista per giovedì 27 agosto. La cerimonia è stata però cancellata dopo le tensioni scoppiate quattro giorni prima a Elche, dove alcuni tifosi avevano denunciato comportamenti ritenuti sproporzionati da parte della polizia locale.I movimenti indipendentisti nei Paesi Baschi e in CatalognaLe tensioni non nascono dal calcio, ma da una questione politica e identitaria che in Spagna esiste da decenni. I movimenti indipendentisti e nazionalisti dei Paesi Baschi e della Catalogna contestano il ruolo dello Stato centrale per ragioni storiche, culturali, linguistiche ed economiche. Entrambe le regioni hanno infatti una propria bandiera e una lingua ufficiale: l’euskera nei Paesi Baschi e il catalano in Catalogna.L'articolo Il tour della Spagna per la vittoria ai Mondiali finisce in polemica: fischi a Bilbao, salta la cerimonia a Barcellona proviene da Open.