Il governo spagnolo si riserva di poter prorogare i controlli alle frontiere interne nei porti e negli aeroporti per i viaggiatori provenienti dall’Italia, quando la misura scadrà il 7 settembre, in attesa della decisione che prenderà l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni. I controlli sono iniziati l’8 agosto, dopo che Roma non ha accolto la richiesta del governo di Pedro Sanchez di revocare la sospensione dell’accordo di Schengen per i passeggeri in arrivo dalla Spagna, a seguito della crisi migratoria a Ceuta.“La decisione la prenderemo nei giorni precedenti alla scadenza, in base alle circostanze“, riferiscono fonti del ministero dell’Interno a LaPresse. Dall’8 agosto e fino alle ore 13 di oggi, secondo i dati forniti dal ministero, sono stati controllati 984 voli provenienti dall’Italia e 11.180 cittadini di Paesi terzi. È stato rifiutato l’ingresso in Spagna di due persone. L’operazione ha visto coinvolti 1.639 funzionari. Nonostante i malumori di Madrid per le misure adottate da Roma, il governo Sanchez non sta pensando di unirsi ai Paesi europei come Germania e Austria, che puntano a trasferire in Italia i cosiddetti ‘dublinanti‘. “Al momento, la posizione del governo è che la situazione dei migranti soggetti al Regolamento di Dublino debba essere concordata dall’intera Ue e non dipendere dall’iniziativa di ogni singolo Paese”, fanno sapere dal ministero dell’Interno. Questo articolo Migranti, Madrid: “Proroga controlli con l’Italia? Valuteremo in base alle circostanze” proviene da LaPresse