Tra malasanità ed extraprofitti sui beni primari: il conto che lo Stato non vuole fare | L’editoriale

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Il rapporto OASI del Cergas-Bocconi ha stimato che servirebbero circa 40 miliardi di euro per riequilibrare il Servizio Sanitario Nazionale, mentre l’ultimo report dell’Osservatorio Europeo dell’OMS segnala carenze strutturali di personale – in particolare infermieristico – e squilibri territoriali nell’offerta di cura. Numeri che si intrecciano a un tema più profondo, quello della preparazione della classe medica, al centro di una riflessione condivisa: “Non abbiamo la preparazione adeguata”.Il ragionamento parte da un caso specifico, un decesso infantile riconducibile al 1991, per arrivare a una domanda più ampia: quante diagnosi mancate nascondono in realtà un problema di formazione, non solo di sfortuna clinica? Una domanda che si salda a quella sulle risorse: la spesa per interessi sul debito pubblico italiano continua a pesare sul bilancio dello Stato, sottraendo margini a settori come sanità e istruzione – un confronto che, nel dibattito pubblico, torna periodicamente a interrogare le priorità della spesa nazionale.Extraprofitti e libertà di scelta: i limiti che il mercato non si dàSul fronte economico, il discorso si allarga agli extraprofitti sui beni primari. Il legislatore italiano è già intervenuto in passato su casi simili: nel 2022 con un prelievo del 50% sui guadagni straordinari delle società energetiche, nel 2023 con una misura analoga – poi ridimensionata – sul settore bancario. Interventi emergenziali, non un principio sistematico.Da qui una riflessione centrale: un bene essenziale pagato “il doppio o il triplo” del suo valore reale smette di rispondere a una logica di libero mercato. “Non è compatibile con la nostra Costituzione e con l’etica”, è stato osservato, richiamando la funzione sociale dell’iniziativa economica sancita dall’articolo 41. Lo stesso principio, secondo questa lettura, vale anche per il tema dell’obbligo vaccinale: se uno strumento sanitario funziona, si è sostenuto, è la fiducia – non l’imposizione – a doverlo rendere efficace.The post Tra malasanità ed extraprofitti sui beni primari: il conto che lo Stato non vuole fare | L’editoriale appeared first on Radio Radio.