Dal 1° ottobre, andando sul canale 57 del digitale terrestre, non troverete più Rai Scuola. Al suo posto arriverà Italiana, un nuovo canale dedicato al racconto dell’identità italiana e dei suoi territori. A comunicarlo è stata la stessa Rai durante la presentazione dei palinsesti per il prossimo anno e che ha subito fatto discutere. In molti hanno criticato la decisione e alcuni hanno anche lanciato una raccolta firme per chiedere «alla Rai e alle Autorità competenti di mantenere aperto Rai Scuola».La petizione su Change.org e le critiche alla chiusuraLa petizione, aperta solo ieri sul sito Change.org, ha già superato le 11 mila firme. Oltre alle firme, sono molti anche i commenti di chi ha scelto di spiegare perché considera importante mantenere il canale. Uno dei temi più citati è quello del servizio pubblico. Lo stesso promotore della petizione ha scritto che «la cultura e il sapere di un Paese civile non si svendono alle logiche di mercato o ai desideri politici di parte». Molti commenti sul web ricordano poi il ruolo che Rai Scuola ha avuto durante la pandemia, in quel periodo il canale è diventato uno strumento particolarmente importante per gli studenti costretti a rimanere a casa. Durante il lockdown, infatti, il ministero dell’Istruzione aveva trasformato Rai Scuola in una sorta di aula virtuale, con lezioni e approfondimenti quotidiani. Un’esperienza che, secondo molti firmatari, dimostra l’utilità di avere un canale televisivo dedicato alla formazione.Le critiche al nuovo canaleNei commenti alla petizione non mancano però anche critiche rivolte direttamente alla scelta di sostituire Rai Scuola con Italiana. Tra le reazioni più critiche raccolte in rete, alcuni utenti accusano la scelta di ammiccare a narrazioni del passato. Altri utenti sottolineano invece quanto Rai Scuola sia importante nel panorama televisivo italiano, soprattuto in questo periodo. Secondo alcuni sottoscrittori della petizione Rai Scuola dovrebbe ricevere «fondi e investimenti per arricchire il suo palinsesto», continuando a offrire contenuti educativi e culturali accessibili a tutti.La storia di Rai ScuolaPer ricostruire la storia di Rai Scuola è stato utile un post pubblicato su Facebook da Silvia Bencivelli, divulgatrice scientifica che per anni ha collaborato con il canale. Dal suo racconto emerge una storia che parte molto prima dell’attuale Rai Scuola e che è strettamente legata alla funzione educativa della televisione pubblica. Le origini risalgono infatti al 1964, quando Rai e Ministero dell’Istruzione iniziarono una collaborazione attraverso una convenzione che, con diversi rinnovi, è proseguita per cinquant’anni, fino al 2014. Il nome Rai Scuola però è arrivato solo nel 2009. Come racconta Bencivelli, nel tempo, le risorse sono diminuite, ma durante la pandemia il canale ha assunto un nuovo ruolo, passando dal 146 al 57 del digitale terrestre e offrendo lezioni e approfondimenti agli studenti chiusi in casa. Negli ultimi anni, secondo il racconto di Bencivelli, le nuove produzioni sono progressivamente diminuite e la programmazione ha lasciato sempre più spazio alle repliche. Italiana, il nuovo canale che sostituirà Rai ScuolaAl posto di Rai Scuola arriverà quindi Italiana, un canale con un obiettivo completamente diverso. Nel comunicato di presentazione, la Rai definisce il progetto come un «racconto emotivo e crossgenerazionale dell’Italia», con programmi dedicati a borghi, tradizioni, artigianato, imprese, enogastronomia, ambiente, turismo e cultura popolare. La programmazione partirà inizialmente con contenuti già prodotti, fino al prossimo trimestre quando sono previste nuove produzioni, rimontaggi e dirette.L'articolo Il 1° ottobre Rai Scuola chiude. Al suo posto un nuovo canale dedicato all’identità italiana proviene da Open.