Il Lecce ha annunciato di aver avviato, attraverso i propri legali, tre diverse azioni legali contro il calciatore Lameck Banda e la società libica Al-Swehly Sports Club, dove il giocatore si è trasferito senza l’OK del club salentino. Davanti al tribunale Fifa, il Lecce ha intrapreso un procedimento per chiedere l’accertamento della presunta illegittimità, in assenza di giusta causa, del recesso unilaterale posto in essere dal calciatore. Ma anche ad accertare l’eventuale responsabilità del club libico che, a giudizio del Lecce, avrebbe indotto l’interruzione del rapporto lavorativo. Viene quindi chiesto il risarcimento del danno, oltre all’applicazione delle sanzioni disciplinari previste dai vigenti regolamenti Fifa nei confronti di Banda e dell’Al-Swehly Sports. La seconda azione riguarda l’utilizzo, da parte della società libica, di immagini raffiguranti il calciatore in azioni di gioco relative alla passata stagione senza averne, stando al club salentino, i relativi diritti. Il Lecce, infine, ha promosso davanti al Collegio arbitrale (previsto dall’accordo collettivo tra Figc, Lega Serie A e Aic), un procedimento finalizzato ad accertare il presunto inadempimento di obblighi contrattuali da parte di Banda, con la possibilità di interrompere, a partire dal 1° luglio scorso, il pagamento degli stipendi al calciatore e di applicare le sanzioni economiche previste dallo stesso accordo.Questo articolo Il Lecce contro Banda e l’Al-Swehly: si procederà con azioni legali proviene da LaPresse