Peso in più post vacanze, 3 insidie e il mistero dei chili di troppo

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Abbiamo nuotato e fatto passeggiate, ma alla fine delle vacanze spesso ci ritroviamo con un paio di chili in più sulla bilancia. L’aumento di peso “non è indisciplina, è biologia che si disorienta. Cambiano gli orari, la luce, i ritmi del sonno, e con loro cambia anche l’unico vero regista della linea: l’insulina. La mia equazione funzionale resta sempre la stessa, in vacanza come in ufficio: meno insulina, meno fame, meno ritenzione, meno grasso”, dice a LaSalute di LaPresse Sara Farnetti, specialista in Medicina interna ed esperta in nutrizione funzionale.La specialista evidenzia le 3 insidie maggiori per la linea: “Aperitivo, gelato e snack salati sono tutte occasioni che rialzano l’insulina proprio quando dovrebbe stare bassa”.Le insidie maggiori per il peso in vacanzaL’aperitivo in estate non manca, ma “ormai è un pasto travestito da rito sociale: alcol, patatine, taralli. Tutto insieme vuol dire zuccheri semplici, più sale, più un fegato che deve smettere di bruciare grassi per occuparsi prima dell’alcol. Non è un vizio, è una gerarchia metabolica: finché il fegato ha etanolo da smaltire, il grasso resta in coda”, chiarisce Farnetti. “Il gelato di giorno, con latte e un po’ di proteine, non mi preoccupa. Il gelato la sera, vicino al sonno, sì, perché disturba proprio la fase in cui il corpo dovrebbe ripararsi, non appesantirsi”. E gli snack salati? “Sono i più subdoli perché il chilo che si vede il giorno dopo spesso non è grasso, è acqua trattenuta dal sodio in eccesso”.Perché al rientro dalle vacanze siamo mentalmente appannatiMa c’è di più. “Il cervello vive di glicemia stabile e i continui saliscendi glicemici dell’estate sono la prima causa di quella nebbia che sembra stanchezza e invece è solo un fegato e un pancreas che rincorrono l’emergenza del momento. Se poi il fegato è sovraccarico, i segnali sono proprio quelli che vedo spesso nelle mie pazienti in vacanza: bocca amara, sete continua, digestione lenta”, elenca la specialista.Svelare il mistero dei chili di troppoPerché nonostante nuoto e sport accumuliamo peso? “Quasi sempre è un problema di combinazioni sbagliate, non di allenamento insufficiente. Lo sport non compensa un aperitivo scombinato, perché il chilo in più è quasi sempre acqua legata al glicogeno e al sodio, non tessuto adiposo nuovo. Il nuoto fa benissimo, ma non è lui il regista del dimagrimento: il regista resta il fegato, e se lo sosteniamo il metabolismo riparte da solo. Per i classici due chili delle vacanze, quelli che compaiono dopo pochi giorni di aperitivi e gelati, la spiegazione corretta resta quella idrica: glicogeno che lega acqua, più ritenzione da sodio. Non c’è tempo fisiologico perché si formi grasso nuovo”, chiarisce Farnetti.Diverso è il discorso se le cattive abitudini si protraggono per settimane. “In quel caso entra in gioco un altro meccanismo, la lipogenesi de novo: il fegato, una volta sature le scorte di glicogeno, comincia a convertire lo zucchero in eccesso in nuovi acidi grassi. È il motivo per cui una vacanza lunga, o uno stile disordinato che si trascina oltre l’estate, può davvero lasciare qualcosa in più che non è solo acqua. Ma per il classico weekend fuori regime, la buona notizia resta valida: quei chili se ne vanno con la stessa velocità con cui sono arrivati”, rassicura Farnetti.Come capire se il peso in più è fatto di acqua o grasso?Il modo più semplice per svelare il mistero del peso in più è guardare la velocità. “L’acqua arriva e se ne va in fretta: due o tre giorni di aperitivi la fanno comparire, due o tre giorni di normalità la fanno sparire. Il grasso, al contrario, si forma lentamente e non si smaltisce mai in pochi giorni, qualunque cosa venga promesso. Anche il corpo aiuta a capire: la ritenzione idrica gonfia in modo diffuso caviglie, addome, dita che stringono l’anello, e cambia visibilmente da un giorno all’altro. Il grasso vero – assicura Farnetti – non oscilla mai così in fretta”.Un altro segnale utile è la risposta al sale: “Se togliendo gli eccessi di sodio per due giorni e bevendo di più il peso scende subito, si trattava di acqua. Se il peso resta fermo nonostante l’aggiustamento, il conto va spostato su un surplus calorico più prolungato”, conclude la specialista.Sara FarnettiQuesto articolo Peso in più post vacanze, 3 insidie e il mistero dei chili di troppo proviene da LaPresse