La Serbia riserverà al fu «macellaio dei Balcani» Ratko Mladic funerali con «tutti gli onori militari e di Stato a cui ha diritto». Lo ha annunciato stamattina il ministro della Giustizia serbo, Nenad Vujic, alla radio locale K1. Morto giovedì all’età di 84 anni, Mladic fu il comandante delle forze serbo-bosniache che cinsero d’assedio per quasi 4 anni Sarajevo (1992-96), e che nel luglio 1995 scatenarono la campagna militare contro culminata nel massacro di oltre 8mila musulmani bosgnacchi a Srebrenica. Gravemente malato da mesi, Mladic è morto giovedì all’Aja, dove stava scontando l’ergastolo inflittogli dal Tribunale penale internazionale per l’ex-Jugoslavia per genocidio, crimini di guerra e crimini contro l’umanità. Vucic aveva chiesto che Mladic tornasse in Serbia Nelle scorse settimane il presidente serbo, Aleksandar Vučić, aveva recentemente lanciato l’allarme sulle gravissime condizioni di salute in cui versava Mladic. Era stato il figlio del generale Darko, hanno scritto i media serbi, a portargli un referto medico del padre. Per questo Vučić aveva chiesto, senza successo, che si desse a Mladic la possibilità di trascorrere i suoi ultimi giorni in Serbia. «Il generale Mladic è di fatto in punto di morte, che gli restino una settimana o cinque. Avrebbero potuto intervenire letteralmente due settimane prima della sua morte e lasciarlo entrare in Serbia, lasciandolo morire dove aveva vissuto e combattuto», aveva ha detto Vučić nei giorni scorsi. Criticando la resistenza dell’Aja alla richiesta: «Non capisco questi principi. Non c’entrano i loro verdetti o quello che la gente pensa del generale Mladić. Hanno a che fare solo con l’atteggiamento di uomini verso una persona. Perché lo facciano e perché si comportino in questo modo, non lo capisco proprio. Questa non è certo la civiltà di cui ci hanno parlato».Il rientro della salma in Serbia Mladic farà ritorno in Serbia, dunque, ma da morto. Il ministero della Giustizia serbo ha detto di essere in contatto con la famiglia del generale per quanto riguarda il ritiro e il trasferimento della salma in Serbia. «La famiglia e noi siamo in attesa di istruzioni dal Meccanismo (l’istituzione che ha sostituito il disciolto Tribunale dell’Aja per l’ex Jugoslavia, ndr)», ha dichiarato Vujić in un comunicato all’agenzia Srna. Una volta rientrata la salma, dunque, a Mladic saranno concessi funerali con tutti gli onori. Una scelta che rischia di compromettere i rapporti di Belgrado con l’Ue. In copertina: Una manifestazione a Belgrado nei 20 anni dei bombardamenti Nato su Belgrado, con in bella vista un’immagine del generale Ratko Mladic – 24 marzo 2019 (Ansa/Epa – Koca Sulejmanovic) L'articolo La Serbia prepara funerali «con tutti gli onori» per Ratko Mladic. La rabbia di Belgrado sull’Aja: «Doveva morire qui» proviene da Open.