La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, parteciperà lunedì pomeriggio alla cerimonia di commemorazione ad Amatrice, in provincia di Rieti, per il decimo anniversario del terremoto che ha colpito Lazio, Marche e Umbria. Una violentissima scossa di magnitudo 6.0, con epicentro tra Accumoli e Arquata del Tronto, che ha provocato 299 vittime, 388 feriti, oltre 41mila sfollati e quattro miliardi di euro di danni. “Rimarrà per sempre fissata nelle nostre menti e nei nostri cuori la notte del 24 agosto 2016, sconvolta dalla terribile scossa delle 3.36 che ha devastato il Centro Italia e ha dato il via alla sequenza sismica che ha dispiegato i suoi effetti distruttivi nei mesi successivi, interessando un’area immensa: 8 mila chilometri quadrati, 4 Regioni, 138 Comuni. Fin dal suo insediamento il Governo ha lavorato, con determinazione e caparbietà, per imprimere, dopo troppi rinvii e false partenze, una decisa accelerazione nella ricostruzione post sisma”, scrive la premier nella prefazione dal titolo ‘Segni di speranza’ al libro ‘Le pietre della rinascita’. “Il cammino della ricostruzione non è finito. Molto è stato fatto, ma altrettanto resta da fare. E noi intendiamo farlo. Con determinazione e caparbietà, per rispondere a quella ‘domanda di futuro’ che ci viene rivolta da chi è nato e cresciuto in quei luoghi e vuole tornare a viverli”, prosegue Meloni, secondo cui è in corso “un grande lavoro di squadra che ha un obiettivo preciso: vincere la sfida della rinascita, economica e sociale, dell’Appenino centrale”. La premier deporrà una corona e parteciperà alla Messa Sono due gli appuntamenti, in particolare, in programma domani ad Amatrice. Alle 16.30, è prevista la deposizione di una corona d’alloro presso il monumento dedicato alle vittime del sisma. Poi, alle 17, ci sarà la messa celebrata dal cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei, nel campo sportivo della cittadina in provincia di Rieti.Dal canto suo, il commissario straordinario per la ricostruzione del sisma 2016, Guido Castelli, fa i conti: “In questi tre anni complicati lo Stato italiano ha messo a disposizione per la ricostruzione pubblica qualcosa come 4,3 miliardi. Perché c’è stata anche da governare l’uscita dal” Superbonus “110, che aveva in qualche modo funestato anche il cratere: 5mila cantieri su 10mila in corso che rischiavano di rimanere bloccati”. A suo dire, “la presidente Meloni non farà mancare tutto ciò che in più sarà necessario”. Secondo i dati della Strutture commissariale, la ricostruzione pubblica, conta oggi 3.667 interventi programmati per un valore complessivo superiore a 4,85 miliardi di euro.Concluse il 40% delle opere previste I lavori in corso e le opere concluse rappresentano circa il 40% dell’intera programmazione, mentre gli interventi non ancora avviati si sono ridotti al 2,5%. Di fatto – viene sottolineato – il 98% delle opere risulta sbloccato e avviato. Intanto, alla vigilia della cerimonia di commemorazione in programma ad Amatrice, interviene anche Papa Leone XIV al termine dell’Angelus in piazza San Pietro. “Domani ricorre il decimo anniversario del terremoto che ha colpito il Centro Italia tra Lazio, Umbria e Marche: prego per i defunti e le loro famiglie e per tutte le comunità coinvolte. La fede e la solidarierà continuino a sostenere l’opera di ricostruzione”, le parole di Prevost. Questo articolo Terremoto Amatrice, Meloni oggi alla cerimonia per i 10 anni: “La ricostruzione accelera” proviene da LaPresse