Conto alla rovescia per la fine delle vacanze, che però rischiano di lasciarci un paio di chili in più. Per evitare che si ‘consolidino’ non resta che metterci a dieta? “La colazione va fatta bene o non va fatta per niente. Sbagliarla, con la classica combinazione di yogurt, frutta e cereali, significa innescare fin dal mattino una fame che poi non si riesce più a recuperare per tutto il giorno. Meglio pane e olio, avocado o anche un quadratino di cioccolato fondente: attivano sazietà senza svegliare l’insulina”, sottolinea Sara Farnetti, specialista in Medicina interna ed esperta in nutrizione funzionale, illustrando a LaSalute di LaPresse la prima delle tre strategie doc per tornare in linea.Non solo dieta: tornare alla regolaritàAl secondo punto Farnetti inserisce l’importanza di tornare a orari regolari. “Il corpo si fida solo di segnali prevedibili, e in vacanza è proprio la regolarità la prima cosa che saltiamo. Terzo, sostenere il fegato, non punirlo. Verdura amara, carciofi, poca acqua in più, e soprattutto niente eccessi serali di alcol per qualche giorno: il fegato risponde in fretta, molto più in fretta di quanto si creda”, assicura la specialista.L’errore da evitare per non vanificare la dietaSaltare qualche pasto aiuta? “No, mai. Saltare un pasto dopo giorni di eccessi, a meno che non si abbia affatto appetito, alza il cortisolo e prepara il terreno alla classica abbuffata serale compensatoria. Meglio tre pasti regolari e ben combinati che un digiuno punitivo”, scandisce Sara Farnetti.La frutta e il carico di zuccheri che insidiano la dieta E la frutta? “Qui va fatta chiarezza, perché frutta e verdura vengono trattate come sinonimi e non lo sono affatto. La verdura è quasi libera, la frutta invece – precisa l’esperta – resta comunque un carico di zuccheri semplici e va contenuta molto di più di quanto si creda”.Insomma, la frutta non è uno spuntino sano da aggiungere alla giornata. “Semmai è un sostituto occasionale di altri carboidrati, pane, biscotti, cereali, mai un’aggiunta. Se la mattina scelgo la frutta al posto del pane va bene, ma se la mangio dopo aver già fatto colazione, o come merenda in più oltre ai pasti previsti, sto solo sommando zuccheri che il corpo non aspettava. Anche le quantità vanno riviste verso il basso: non pensare alla frutta come a un pinzimonio, non è presunta innocua”.Buone notizie per i golosi di frutti di bosco: “Restano la scelta più contenuta in termini di carico glicemico, ma anche loro vanno pensati come sostituzione di un carboidrato, non come extra. Il resto della frutta, uva, fichi, banana matura, anguria, va limitato ancora”, conclude Farnetti.Mirtilli Photo by: Soeren Stache/picture-alliance/dpa/AP ImagesQuesto articolo Dieta post-vacanza? Farnetti: “Ecco 3 strategie per tornare in linea” proviene da LaPresse