Tra i problemi legati al rifiuto dell’integrazione, nel Paese di accoglienza, da parte di alcune persone migranti, c’è anche quello delle mutilazioni genitali femminili. La pratica è purtroppo estremamente diffusa in molte nazioni dalle quali provengono le persone migranti. Oltre che ad essere barbarie compiute sul corpo di donne, spesso poco più che bambine, l’infibulazione, l’escissione (ablazione) e pratiche simili sono anche una manifestazione del ruolo assegnato alla donna in certe culture. Donne considerate come oggetti o proprietà alle quali vengono asportati o danneggiati gli organi genitali esterni. 🔒 Contenuto riservato agli abbonati. Continua a leggere su La VeritàL'articolo In Francia 139.000 infibulazioni proviene da La Verità.