Nothing ha svelato ufficialmente Nothing OS 5.0, il più grande aggiornamento software della sua storia. Costruito su Android 17, porta un redesign visivo profondo, nuove funzioni AI e una gestione della Glyph Interface finalmente degna di questo nome. La beta aperta parte oggi per il Nothing Phone (3), con il rilascio stabile atteso per metà ottobre.C'è però una brutta notizia per chi ha un modello precedente: Nothing Phone (1), Nothing Phone (2) e CMF Phone (1) non riceveranno l'aggiornamento, perché hanno esaurito la finestra di supporto software promessa. Non è una sorpresa, ma fa sempre un certo effetto vederlo scritto nero su bianco. Il cambiamento più evidente è visivo. Nothing OS 5.0 adotta Geist come font di sistema, abbandonando l'uso massiccio della tipografia dot-matrix che, ammettiamolo, stava diventando un po' stancante nella vita quotidiana. La dot-matrix rimane, ma relegata ad aree di accento specifiche: una scelta sensata per migliorare la leggibilità senza tradire l'identità del brand.Arriva anche un sistema di colori adattivi che tinge icone, widget e Quick Settings in base al colore dominante dello sfondo, aggiornandosi automaticamente ogni volta che si cambia wallpaper. Due nuovi quadranti per la schermata di blocco completano il pacchetto: Gooey, con forme fluide e bold, e Micrographics, più pulito e ispirato all'hardware, che mostra data, ora, meteo e prossimi impegni a colpo d'occhio.La schermata home riceve un redesign opzionale, due nuovi widget originali e la possibilità di selezionare e spostare più app e widget contemporaneamente. Piccola cosa, ma chi personalizza spesso la home sa quanto mancava. Uno dei punti più interessanti dell'aggiornamento è che la Glyph Interface ottiene un'app dedicata: suoni, suonerie, timer e programmazioni sono finalmente raccolti in un unico posto invece di essere sparsi per le impostazioni. Un nuovo widget Glyph Timer permette di avviare un conto alla rovescia direttamente dalla home, con il pattern luminoso sul retro che mostra il tempo rimanente. Era ora. Sul fronte Essential AI, Essential Voice trascrive più velocemente e in modo più preciso, riconoscendo meglio quando strutturare il testo come lista o come paragrafo. Essential Space guadagna le Smart Collections e il supporto al Model Context Protocol, che permette ad altri strumenti AI di accedere ai dati selezionati. L'Essential Apps Builder, che consente di creare mini-app AI senza scrivere codice, diventa un'app a sé stante installabile direttamente sul dispositivo. Essendo basato su Android 17, Nothing OS 5.0 eredita anche le novità della piattaforma. La più utile nella pratica è la separazione dei pannelli: scorrendo dall'alto a sinistra si aprono le notifiche, dall'alto a destra le Impostazioni rapide. Un cambiamento che chi usa Android da anni dovrà rieducarsi a fare, ma che ha senso sui display sempre più grandi.Arriva anche il Quick Share cross-platform con iOS tramite QR code, senza app aggiuntive, e nuovi indicatori di privacy che mostrano quando un'app usa fotocamera, microfono o posizione. Il resto del pacchetto include le nuove emoji 3D Noto, il supporto HDR ad alta luminosità, il controllo separato del volume dell'assistente e una schermata Recenti ridisegnata. Nothing promette anche miglioramenti alle prestazioni: risposta al tocco migliorata, migliore gestione della RAM e un sistema che impara quali app usiamo di più per tenerle pronte al lancio. Affermazioni che, come sempre in questi casi, andrà verificata nella pratica dopo qualche settimana d'uso.Per chi aspettava un segnale di maturità software da Nothing, questo aggiornamento sembra andare nella direzione giusta. Il vero banco di prova sarà capire se le promesse sulle prestazioni reggono nel tempo, e se i modelli successivi al Phone (3) riceveranno lo stesso trattamento con più continuità.L'articolo Nothing OS 5.0 ufficiale: tutto ciò che cambia con Android 17 (e chi resta escluso) sembra essere il primo su Smartworld.