Sud Sudan, uccisi due caschi blu Onu in un’imboscata

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Due caschi blu della missione Onu in Sud Sudan sono stati uccisi in un’imboscata tesa da uomini armati non identificati alla loro pattuglia che viaggiava verso Pajut, nello Stato di Jonglei. Lo riferisce la missione delle Nazioni Unite in Sud Sudan, Unmiss, aggiungendo che altre sette persone sono rimaste ferite, di cui tre peacekeeper, due agenti del Servizio di Polizia Nazionale del Sud Sudan e due civili membri dello staff. Unmiss aggiunge di avere dispiegato una Forza di Reazione Rapida per mettere in sicurezza l’area e sostenere gli interventi di emergenza.  Anita Kiki Gbeho (Foto Wikipedia)La Unmiss ha condannato in modo forte l’imboscata e ha ricordato che gli attacchi contro le forze di pace Onu possono costituire crimini di guerra ai sensi del diritto internazionale, compreso il diritto internazionale umanitario. “Tale violenza letale diretta contro il personale dell’Unmiss, che opera a sostegno della pace in Sud Sudan, è inaccettabile. Porgo le mie più sentite condoglianze alle famiglie e ai cari dei membri delle forze di pace che hanno perso la vita e auguro ai feriti una pronta guarigione”, ha dichiarato Anita Kiki Gbeho, rappresentante speciale del segretario generale delle Nazioni Unite e capo di Unmiss. “Esorto le autorità competenti a condurre un’indagine approfondita e tempestiva per garantire che i responsabili siano assicurati alla giustizia”, ha aggiunto.Questo articolo Sud Sudan, uccisi due caschi blu Onu in un’imboscata proviene da LaPresse