In malattia con le stampelle, ma faceva lo steward alle partite di volley: la Corte d’Appello conferma il licenziamento

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La carriera nell’azienda piacentina era iniziata nel 2018 con un contratto a tempo indeterminato, seguita due anni dopo dalla promozione al ruolo di responsabile del settore tecnico, della manutenzione e dell’assistenza post-vendita. Nel 2023, però, è arrivato il licenziamento in tronco. Dopo aver perso in primo grado, il dipendente ha tentato di ottenere la reintegra e il risarcimento dei danni in appello, ma i magistrati della Sezione Lavoro di Bologna si sono dimostrati inamovibili: ricorso respinto e condanna al pagamento di 3.500 euro di spese legali per aver infranto i doveri di correttezza e lealtà aziendale.«Faceva lo steward durante la malattia»A determinare il provvedimento era stato il comportamento del lavoratore a seguito di un infortunio alla schiena. L’uomo si era assentato dall’attività lavorativa presentando vari certificati e sostenendo di essere del tutto impossibilitato a muoversi senza l’ausilio delle stampelle. Nonostante il presunto quadro clinico invalidante, l’operaio è stato sorpreso nelle date del 16, 22, 30 aprile e 6 maggio 2023 all’interno del PalaBancaSport di Piacenza, impegnato a svolgere il servizio di steward durante le gare del campionato di SuperLega di pallavolo maschile (inclusa la sfida di Gara 1 per il terzo posto).«Posizione eretta e movimenti senza stampelle»I giudici Angelini, Martinelli e Mascini hanno chiarito le ragioni della sentenza smentendo la linea difensiva del dipendente: «A prescindere dalla qualificazione dei contenuti di detta attività come di mera supervisione di alcune partite di pallavolo, ciò che il primo giudice ha ritenuto dirimente è stato il comprovato prolungato stazionamento in posizione eretta e la deambulazione senza stampelle, attività non compatibili con le limitazioni asseritamente conseguenti all’infortunio e al riferito acutizzarsi dei sintomi».«Rotta la fiducia tra lavoratore e titolare dell’azienda»Prestare un’altra attività lavorativa mentre si risulta inabili al lavoro distrugge le basi di buona fede alla base del contratto aziendale. La Corte d’Appello ha perciò ritenuto del tutto legittima la risoluzione del rapporto «per la lesione non reversibile dell’elemento fiduciario», ribadendo che le condotte scorrette tenute fuori dall’orario di lavoro possono giustificare il recesso per giusta causa.«Ho un dolore al polpaccio»Dalla ricostruzione dei fatti è emerso che il 28 aprile 2023 il lavoratore aveva chiamato il direttore generale affermando di essere stato nuovamente in ospedale a causa di un acuto dolore al polpaccio. Nel corso della telefonata aveva riferito di aver ricevuto dal medico la stretta indicazione di non caricare peso sulla gamba, di usare le stampelle e che l’Inail avrebbe prorogato l’infortunio. Appena 48 ore dopo, il 30 aprile, l’uomo era invece regolarmente in piedi al palazzetto a fare da steward durante il match tra Gas Sales Bluenergy Piacenza e Allianz Powervolley Milano. Le conclusioni dei magistrati bolognesi non lasciano spazio a dubbi: «La gravità della condotta è di immediata percezione e non pare richiedere molte argomentazioni». La vertenza giudiziaria si chiude così definitivamente dopo tre anni.L'articolo In malattia con le stampelle, ma faceva lo steward alle partite di volley: la Corte d’Appello conferma il licenziamento proviene da Open.