MONTEROTONDO – Chiosco acquisito dal Comune, l’attivista: “Nessun rimborso al concessionario”

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In riferimento all’articolo MONTEROTONDO – Il chiosco sulla “Passeggiata” sarà acquisito dal Comune, da Antonella Carosi, 48enne ex consigliera comunale del “M5S” di Monterotondo, alle elezioni del 2024 candidata consigliera nella lista di“Fratelli d’Italia” a sostegno di Simone Di Ventura, candidato sindaco del Centrodestra, riceviamo e pubblichiamo:“La Giunta Comunale di Monterotondo, nella seduta del 13 agosto 2026, ha approvato un atto di indirizzo riguardante il chiosco ormai abbandonato da anni situato in Via Bruno Buozzi.L’Amministrazione ha deciso di acquisirlo al patrimonio comunale, essendo venuta meno la convenzione che ne legittimava la presenza.La delibera, tuttavia, prevede anche la possibilità di riconoscere all’ex concessionario un “ristoro economico”, che verrebbe quantificato attraverso una perizia tecnica che dovrà tenere conto: dei crediti che il Comune potrebbe vantare nei confronti del privato del valore residuo della struttura.Ma la legge è chiara: quando una concessione scade o viene dichiarata decaduta, il manufatto realizzato dal privato sul suolo pubblico diventa di proprietà del Comune senza alcun corrispettivo.Questo principio è sancito dall’articolo 934 del Codice Civile e dall’articolo 31 del D.P.R. 380/2001.L’idea di corrispondere un indennizzo per un manufatto che la legge considera acquisito gratuitamente al patrimonio comunale mi sembra non solo ingiustificata, ma potenzialmente lesiva del patrimonio pubblico.Si tratterebbe, in buona sostanza, di un potenziale danno erariale che va scongiurato.Per questo motivo ho ritenuto doveroso presentare un formale esposto con il quale sollevo serie perplessità sull’impostazione della delibera e segnalo alle autorità competenti quelli che, a mio avviso, costituiscono potenziali profili di illegittimità.Ho inviato il mio atto al Sindaco, ai Dirigenti competenti, al Segretario Generale, a tutti i Consiglieri Comunali, nonché alla Procura Regionale della Corte dei Conti per il Lazio e alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tivoli.Con il mio esposto ho formalmente diffidato:la Giunta Comunale e i Dirigenti competenti ad astenersi dal liquidare qualsiasi somma all’ex concessionario a titolo di ristoro, trattandosi di acquisizione gratuita per legge ai sensi degli artt. 934 c.c. e 31 D.P.R. 380/2001;ad attivare immediatamente tutte le procedure di verifica e recupero di eventuali crediti, escussione della fideiussione, accertamento dell’indennità di occupazione e azione risarcitoria se dovuta;il Consiglio Comunale a non approvare alcuna delibera che ratifichi acquisizioni onerose o transazioni economiche a favore del privato.Ho, inoltre, segnalato agli Organi di Giustizia Contabile e Penale la vicenda, affinché vengano accertati eventuali profili di danno erariale (nell’ipotesi in cui, accertata l’esistenza dei crediti, l’Amministrazione non provvedesse al loro recupero e contestualmente riconoscesse un ristoro al privato) e di reato (per i soggetti che abbiano eventualmente istruito o approvato atti volti a favorire un privato a danno del patrimonio pubblico).Questa vicenda tocca il cuore del nostro rapporto con la cosa pubblica.Il patrimonio del Comune di Monterotondo è patrimonio di tutti noi”.L'articolo MONTEROTONDO – Chiosco acquisito dal Comune, l’attivista: “Nessun rimborso al concessionario” proviene da Tiburno Tv.