Shakhtar Donetsk, nuova casa europea: Stamford Bridge ospiterà le gare interne di Champions League

Wait 5 sec.

Shakhtar Donetsk, ecco la scelta ufficiale: le gare interne di Champions si giocano a Stamford BridgeLo Shakhtar Donetsk giocherà le partite casalinghe della Champions League 2026/27 a Stamford Bridge, lo stadio del Chelsea. La decisione, ancora soggetta alle approvazioni regolamentari, porterà il club ucraino a disputare le proprie gare interne a Londra nella prossima stagione europea, in attesa di poter tornare stabilmente in Ucraina.Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondoUna scelta dettata dalla situazione in UcrainaLo Shakhtar si è qualificato direttamente alla League Phase della Champions dopo aver conquistato il titolo della Premier League ucraina 2025/26. Le sfide contro le principali squadre del continente saranno quindi disputate in uno degli impianti più iconici del calcio europeo.Il CEO del club, Sergei Palkin, ha spiegato: «Giocare le nostre partite casalinghe di Champions League a Stamford Bridge rappresenta un’opportunità davvero speciale per lo Shakhtar… Ma finché la guerra lo rende impossibile, Stamford Bridge è un luogo eccezionale da poter chiamare casa in Europa».Palkin ha poi aggiunto: «È uno degli stadi più iconici del calcio mondiale… Siamo molto grati al Chelsea per averci aperto le sue porte».La risposta del ChelseaAnche il club londinese ha confermato la propria disponibilità ad accogliere lo Shakhtar: «Lo Shakhtar ha giocato in diversi Paesi europei e non vediamo l’ora di accogliere la squadra a Londra… lavoreremo a stretto contatto per garantire sicurezza e comfort», ha dichiarato la società inglese.Una scelta anche strategica per SCMLa decisione di giocare a Londra assume una valenza economica per System Capital Management (SCM), la società di investimento controllata dal presidente dello Shakhtar Rinat Akhmetov.Jock Mendoza‑Wilson ha sottolineato che Londra rappresenta «una capitale globale degli affari e degli investimenti», ribadendo che «l’Ucraina può e deve ricevere investimenti già oggi». Ha inoltre ricordato che SCM ha investito oltre 4 miliardi di dollari nel Paese dall’inizio dell’invasione su larga scala.Un lungo esilio sportivoLo Shakhtar non gioca alla Donbas Arena dal 2014. Negli anni ha disputato le gare interne in Polonia, Germania e Slovenia, adattandosi a un esilio sempre più complesso dopo il 2022.Ora il nuovo approdo sarà Londra: il club conoscerà le proprie avversarie nel sorteggio del 27 agosto 2026, prima di iniziare una stagione europea con Stamford Bridge come nuova casa temporanea.